Fonte foto: Consiglio Regionale del Piemonte
Rete dei Garanti, incontro tra Formaiano e Russo: collaborazione e confronto per rafforzare la tutela dei diritti
Un confronto istituzionale dedicato al rafforzamento della Rete dei Garanti e alla tutela dei diritti delle persone private della libertà. È quanto avvenuto questa mattina nel corso dell’incontro tra la Garante regionale delle persone detenute del Piemonte, Monica Formaiano, e la Garante regionale della Calabria, Giovanna Francesca Russo, da poco nominata coordinatrice nazionale dei Garanti regionali.
Al termine della riunione, Formaiano ha evidenziato il valore strategico del lavoro condiviso: “La collaborazione e il confronto sistematico costituiscono elementi essenziali per assicurare maggiore efficacia alle funzioni di vigilanza e tutela dei diritti fondamentali delle persone private della libertà, favoriscono il rafforzamento della rete dei Garanti regionali e agevolano azioni condivise nelle interlocuzioni con le amministrazioni competenti”.
La Garante piemontese ha definito l’incontro “un’importante occasione di confronto sulle condizioni detentive, sulle buone pratiche e sulle principali criticità riscontrate nei rispettivi territori”, sottolineando la necessità di un dialogo costante e operativo.
Le dichiarazioni della coordinatrice Russo
La coordinatrice nazionale Giovanna Francesca Russo ha espresso soddisfazione per il clima di collaborazione: “Sono felice di ogni possibilità utile a consolidare le attività di rete con i colleghi regionali, per i quali nutro profondo rispetto e lealtà istituzionale”.
Ha inoltre spiegato che la visita “si inserisce in un più ampio percorso di rilancio etico del ruolo istituzionale che opera nel delicatissimo campo della tutela e delle garanzie in ambito regionale”, richiamando l’importanza di un approccio rigoroso e condiviso.
Sui propri profili social, l’avvocata Russo ha poi ribadito la centralità del lavoro in rete:
“La vera forza delle Istituzioni sta nella capacità di costruire relazioni solide, fondate su etica, correttezza e leale collaborazione. Fare rete significa mettere al centro il bene comune, creando connessioni operative tra territori, amministrazioni, autorità giudiziarie, forze dell’ordine, mondo accademico e società civile.”
Un confronto necessario con le autorità nazionali
Formaiano e Russo hanno definito “fondamentale e doveroso” mantenere un dialogo costante con le autorità nazionali che concorrono, a vario titolo, alla costruzione di un reale welfare penitenziario. Un confronto che, nelle intenzioni delle due Garanti, deve essere continuo, strutturato e orientato alla risoluzione delle criticità.
