Fonte immagine: Neodemos
La Russia critica fortemente il rifiuto di Bruxelles ad un dialogo diretto. Dal canto suo l’UE non giudica più la Russia una superpotenza. La Kallas afferma che gli ultimi anni di guerra hanno fiaccato anche l’economia di Mosca.
Russia, Galuzin critica la rigidità ideologica di Bruxelles
“Rifiutando il dialogo diretto con il nostro Paese, Bruxelles si è sostanzialmente privata di un posto al tavolo dei negoziati”. Lo dice il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin in un’intervista alla Tass criticando la “rigidità ideologica” di Bruxelles e la “totale incompetenza” degli attuali responsabili della politica estera dell'”Europa unita”. Fattori che, secondo Galuzin, hanno fatto commettere a Bruxelles un errore strategico di valutazione. L’idea di introdurre una governance esterna in Ucraina sotto l’egida delle Nazioni Unite dopo il completamento dell’operazione militare speciale è una delle possibili opzioni per la risoluzione del conflitto e la Russia è pronta a discuterne con latri paesi. Lo ha dichiarato il vice ministro Mikhail Galuzin.
Le parole di Kaja Kallas
“La Russia non è una superpotenza. Dopo oltre un decennio di conflitto, inclusi 4 anni di guerra su vasta scala in Ucraina, la Russia è appena andata oltre le linee del 2014, e il costo è stato di 1,2 milioni di vittime. Oggi la Russia è distrutta, la sua economia è a pezzi. È scollegata dai mercati energetici europei e i suoi cittadini stanno fuggendo”. Lo ha detto l’Alta rappresentate Ue per la politica estera e la sicurezza, Kaja Kallas, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
