Fonte foto: on.Luciana De Francesco
La presenza istituzionale e culturale della Regione tra dialogo, identità e promozione.

La presenza della Regione Calabria al Salone Internazionale del Libro di Torino si è confermata un momento di forte visibilità istituzionale e culturale. Nello spazio dedicato al Lingotto, la delegazione regionale ha portato una narrazione fatta di arte, editoria e identità, valorizzando progetti e talenti che contribuiscono a definire l’immagine contemporanea della Calabria.
Il Salone del Libro di Torino come vetrina nazionale della cultura
All’interno dello stand regionale, il confronto si è articolato attorno alle attività del Polo culturale “Mattia Preti” e alla presentazione del volume “Terzo Regno IV – Gli Artisti”, curato da Francesco Mazza per Cine Sud. Un percorso che ha intrecciato testimonianze artistiche, ricerca culturale e visioni istituzionali, offrendo ai visitatori un quadro dinamico della produzione creativa calabrese.
La partecipazione del Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo e del Segretario-Questore e Consigliera Regionale Luciana De Francesco ha rafforzato il valore istituzionale dell’iniziativa, sottolineando l’impegno della Regione nel promuovere la cultura come leva di riconoscimento nazionale e internazionale.
Una Calabria che si racconta attraverso i suoi protagonisti
Nel suo commento post evento, la Consigliera Luciana De Francesco ha sintetizzato lo spirito della giornata con parole che restituiscono il senso della presenza calabrese al Salone:
“Oggi al Salone Internazionale del Libro di Torino insieme al Presidente del Consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo per raccontare una Calabria che attraverso la cultura, i suoi artisti e le sue eccellenze continua a farsi conoscere e apprezzare a livello nazionale e internazionale. Una bella occasione di confronto e promozione per la nostra regione, tra i momenti dedicati al Polo culturale ‘Mattia Preti’ e al volume Terzo Regno.”
Un messaggio che conferma la volontà di portare la Calabria dentro i luoghi in cui la cultura diventa dialogo, relazione e visione condivisa.
