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Susanna Ceccardi: “La giustizia deve stare dalla parte delle vittime. Basta sconti e scappatoie per chi colpisce le donne”
L’europarlamentare della Lega, Susanna Ceccardi, interviene sui social con un messaggio diretto sul tema della giustizia e della tutela delle vittime di violenza. Le sue parole si inseriscono nel dibattito nazionale sulla necessità di rafforzare gli strumenti di protezione, in particolare per donne e minori.
Ceccardi denuncia il rischio di una giustizia “ideologica”, che a suo avviso finisce per perdere di vista la funzione primaria: tutelare chi subisce un reato. “La giustizia non deve essere ideologica: deve funzionare”, afferma, sottolineando come il sistema debba schierarsi “dalla parte delle vittime, non commiserare il carnefice”.
Pene certe e processi rapidi
Al centro del suo intervento c’è la richiesta di pene più severe e soprattutto certe per chi commette violenze contro donne e bambine. L’europarlamentare insiste sulla necessità di eliminare “sconti e scappatoie” che, secondo lei, indeboliscono la risposta dello Stato di fronte a reati particolarmente odiosi.
Un altro punto chiave è la velocità dei processi: “Deve garantire processi rapidi, perché solo così si tutela davvero chi è più fragile”. La lentezza della macchina giudiziaria, osserva Ceccardi, rischia di trasformarsi in un ulteriore ostacolo per le vittime, che spesso attendono anni prima di ottenere giustizia.
Pur riconoscendo che l’inasprimento delle pene sia “giusto”, Ceccardi ribadisce che non è sufficiente senza un principio fondamentale: la certezza della pena. Una linea che la Lega rivendica da tempo e che l’europarlamentare definisce come “l’idea di giustizia per cui continuiamo a batterci”.
