Ai microfoni di Global Broadcaster Television, Umberto Quistelli, giovane diesse barese che ci parla di questa sua nuova avventura con gli albanesi del Basania, dove lui è al centro di un progetto solido e ambizioso. Non solo Albania, Quistelli analizza con competenza la situazione attuale del calcio italiano, mettendo in risalto le qualità tecniche del talento emergente Costantino Favasuli, il quale dopo l’ottima stagione al Catanzaro ha tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio importante nel Napoli di Max Allegri.
Direttore, cosa l’ha spinta ad accettare la sfida Basania?
“Mi ha spinto l entusiasmo del Presidente e della società e la voglia di mettere basi importanti per una crescita costante del club”.
Il calcio albanese in questi anni è cresciuto tantissimo, come procede il percorso dell’ intero movimento?
“È un movimento in netta crescita, il calcio albanese sforna e sfornerà talenti importanti che si stanno prepotentemente imponendo in Europa, Aslani, Hysai, Ramadhami e tanti altri che possono fare il bene della nazione albanese per una crescita costante“.
In Italia nonostante il cambio al vertice della Figc non pare esserci alcun segnale di svolta per la rinascita del nostro calcio . Sei d’accordo?
“Il problema Italia parte dall alto per finire al settori giovanili, bisogna dar spazio e tempo ai giovani e renderli responsabili, c è bisogno di strutture nuove per la crescita dei giovani calciatori e ci vogliono al comando gente di calcio o manager che abbia avuto ruoli in società, in questo modo ci potrebbe essere una svolta”.
Favasuli al Napoli può fare bene?
“Favasulli è un ragazzo che sta avendo una crescita costante, e al Napoli può crescere ancora con Allegri, puo essere una pedina importante in un gruppo di ottimi calciatori, che anche quest anno diranno la loro, con un allenatore che stimo per il lavoro e per come interagisce con la squadra”.
Il Catanzaro può ripetersi nonostante le tante partenze in questa sessione di mercato?
“Il Catanzaro fará il suo campionato importante, merito di una società e di un presidente esemplare“.
Cosenza e Crotone, sono destinate ad un campionato di sofferenza?
“Purtroppo Crotone e Cosenza devono fare un campionato di sofferenza e risolvere prima possibile le problematiche societarie che poi si ripercuotono sul campo”.
Nel Girone C di Lega Pro, vedi il Bari favorito e come ti spieghi le difficoltà di Catania e Salernitana?
“Il Girone C è un girone difficile, personalmente l ho vinto con il Lecce e sò le difficoltà, comunque vedo il Bari quadrato anche se manca qualcosa, il Catania alla lunga dirà la sua dopo soprattutto l acquisto di un attaccante importante come Coda, la Salernitana è partita male ed è giá un campanello d allarme anche perché la piazza di Salerno merita ben altro, dopo il campionato fallimentare dello scorso anno dove si è sbagliato di tutto sotto l aspetto delle scelte”.
