Un segnale concreto di inclusione e vicinanza alle famiglie e ai più giovani arriva dalla città di Trani, dove l’associazione culturale Accademia Letteralmente, presieduta dalla dott.ssa Francesca Corraro, ha promosso un’iniziativa lodevole a sostegno dell’integrazione scolastica e sociale.
Il progetto prevede la donazione di due banchi di studio e l’attivazione di un percorso di doposcuola totalmente gratuito della durata di un intero anno scolastico, destinato a due bambini di origine straniera. L’obiettivo primario non è soltanto quello di offrire un supporto materiale e didattico, ma di affiancare i piccoli studenti nel loro percorso di crescita, aiutandoli a superare eventuali barriere linguistiche e culturali, a migliorare il rendimento scolastico e a favorire una socializzazione serena con i coetanei.
Un’attenzione particolare ai temi dell’inclusione che si inserisce nell’impegno civico e sociale di Francesca Corraro, nota anche per il suo impegno istituzionale. La dottoressa Corraro è infatti componente del Gruppo Scientifico del Dipartimento Pari Opportunità e Referente Lega per la Puglia e dipartimento integrazione e comunità straniere, una rete tematica che opera a livello territoriale sotto la guida e il coordinamento nazionale dell’Onorevole Souad Sbai, da sempre in prima linea sui temi dell’integrazione, dei diritti e del dialogo interculturale.
L’iniziativa rappresenta un modello virtuoso di cittadinanza attiva, capace di unire il volontariato culturale al sostegno educativo, dimostrando come la scuola e la comunità possano diventare strumenti fondamentali di coesione sociale e di vera accoglienza. Il sostegno è partecipato anche da un CAS in provincia di Avellino.
L’associazione richiama inoltre le strategie del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, orientate a rafforzare l’alleanza scuola-famiglia attraverso l’italiano obbligatorio per i genitori in difficoltà, classi più equilibrate per evitare ghetti educativi e fondi mirati contro la dispersione scolastica.
Un’iniziativa che dimostra come il cambiamento e l’integrazione reale partano sempre dai territori, trasformando la solidarietà quotidiana in un patrimonio condiviso per tutta la comunità.

