A soli 24 anni, la cantautrice marchigiana Maya sta tracciando un percorso artistico fatto di costante ricerca, coraggio e continua evoluzione. Un viaggio nella musica che affonda le radici in un’adolescenza introspettiva, trascorsa a lungo “dietro le quinte” della propria vita, a osservare il mondo da lontano prima di trovare la chiave per occupare finalmente il centro della scena.
Dalle origini al pop: i primi singoli
La vera svolta arriva grazie all’esperienza con i musical: un banco di prova fondamentale per superare la timidezza e capire che la musica originale sarebbe stata la sua strada. Dopo corsi di canto pop e moderno e il confronto con altri giovani artisti, Maya pubblica i suoi primi brani: “Torna“, un pezzo pop incentrato su un amore platonico, e “Tossico“, focalizzato sulle relazioni complicate e tossiche.
La scrittura si rivela subito il canale privilegiato per canalizzare le emozioni, ma la ricerca dell’identità artistica trova la sua vera ispirazione nell’immaginario di MTV: un mondo fatto di skater, capelli colorati, chitarre distorte, giacche in pelle e borchie che l’aveva salvata da piccola. Nascono così brani come “Giocare sporco“, caratterizzato da sonorità alternative e simboli di rivalsa, “Addio“, una toccante ballad dedicata a chi non c’è più, e “Stronzo“, un messaggio forte e liberatorio.
La svolta personale e il pop-punk di “PUNKinara”
Un momento centrale della sua crescita è rappresentato da “Il mio B.E.D“, un brano pop-punk che affronta con uno sguardo positivo e maturo il tema del Binge Eating Disorder (il disturbo alimentare affrontato in prima persona), seguito poi da “Ansia di male“, ritmato racconto dei primi e complessi periodi trascorsi dopo il trasferimento a Roma.
Raggiunta la piena consapevolezza dei propri mezzi, Maya ha iniziato a produrre in totale autonomia, pubblicando anche il suo primo pezzo in inglese, “You made me lose my mind“. Il percorso trova oggi la sua massima espressione nell’EP “PUNKinara“, un progetto che ripercorre le emozioni di un vecchio diario e segna una vera e propria rinascita personale e musicale.
A testimonianza della sua continua voglia di sperimentare, pochi giorni fa l’artista ha rilasciato su YouTube il videoclip della cover di “God Is a Weapon“ (dei Falling in Reverse ft. Marilyn Manson), esplorando sonorità più hardcore e metal. Un’ulteriore prova d’autore in vista di progetti futuri sempre più adulti, consapevoli e senza confini di genere.





