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Caffè molto più che amaro per una donna del pistoiese. I carabinieri hanno arrestato un uomo che avrebbe tentato di avvelenare la moglie mettendole appunto della candeggina nel caffè. L’accaduto, ne scrive La Nazione, risale alla mattina di sabato 9 maggio. Dopo un malore, la donna è stata portata in ospedale dove risulta ancora ricoverata. Il marito, per il quale c’é l’accusa di lesioni gravissime, è attualmente recluso nel carcere di Pistoia.
Caffè avvelenato, i fatti
L’avvelenamento è avvenuto nella casa di famiglia. Qui vivono i coniugi con i due figli. L’operaio, 55enne, avrebbe sciolto della candeggina nella tazza di caffè della moglie causandole un malore immediato. I soccorsi hanno trasportato la donna d’urgenza in ospedale, è sopravvissuta ed è stata ricoverata al San Jacopo di Pistoia. La mattina del 12 maggio, dopo aver raccolto le prove della sua colpevolezza, i militari dell’arma hanno prelevato l’uomo mentre era al lavoro. L’arresto é avvenuto sotto gli occhi increduli degli altri operai. L’accusa è di lesioni gravissime nei confronti della moglie, ma ancora non sono chiari i dettagli della violenza.
L’operaio non si è avvalso della facoltà di non rispondere
Ottavio Minzera, carpentiere accusato dalla Procura della Repubblica di lesioni gravissime, ha subito un interrogatorio in carcere dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci, assistito dal suo difensore, l’avvocato Marcello Montoro del foro di Pistoia. L’operaio non si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha risposto a tutte le domande che il giudice gli ha posto, difendendosi dall’accusa che gli è stata rivolta.
