Manovra finanziaria regionale e chiarimenti sull’emendamento alla l.r. 9/2007: la Consigliera De Francesco precisa la destinazione degli immobili ARDIS per garantire certezza normativa e continuità dei servizi universitari.
Nella seduta consiliare tenutasi ieri a Palazzo Campanella, il Consiglio regionale della Calabria è tornato a esaminare la Proposta di legge n. 48/XIII, collegata alla manovra finanziaria regionale e relativa alla modifica dell’articolo 11 della legge regionale 9/2007. Il provvedimento riguarda la destinazione degli immobili già appartenuti alle ARDIS, oggi soppressa, e trasferiti all’Università degli Studi di Reggio Calabria. Il richiamo in Aula si è reso necessario per chiarire alcuni aspetti applicativi della norma, così da evitare ambiguità interpretative nella fase di attuazione.
La discussione ha assunto un rilievo politico e amministrativo significativo, poiché incide sulla continuità dei servizi universitari essenziali e, inoltre, rafforza la capacità dell’Ateneo reggino di utilizzare in modo più efficiente e coerente gli immobili trasferiti. In questo modo, il provvedimento si inserisce in un percorso di aggiornamento normativo che mira a rendere più funzionale l’intero sistema del diritto allo studio, garantendo così una gestione più moderna e rispondente alle esigenze reali della comunità accademica.
Il senso dell’emendamento e la sua funzione chiarificatrice
Il confronto in Aula ha riguardato in particolare l’articolo 1 della proposta di legge, relativo alla destinazione d’uso degli immobili ARDIS. La necessità di un emendamento è emersa per assicurare una formulazione più chiara e coerente, evitando sovrapposizioni o interpretazioni difformi rispetto all’intento originario del legislatore. L’obiettivo è garantire certezza normativa e un’applicazione lineare della disposizione, soprattutto in relazione ai servizi universitari essenziali.
L’intervento della Consigliera e Segretario‑Questore Luciana De Francesco
A chiarire la portata dell’emendamento è intervenuta la Consigliera e Segretario‑Questore Luciana De Francesco, la quale sostiene: “l’emendamento è finalizzato a chiarire meglio la portata normativa dell’azione prevista e non generare confusione in fase di applicazione della norma” indi ne dà lettura e recita: <<L’articolo 1 della proposta di legge n. 48/13^ recante: ‘Modifica all’articolo 11 della legge regionale 11 maggio 2007, n. 9 (Collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2007)’ è sostituito dal seguente: ‘Art. 1 (Modifica dell’articolo 11 della l.r. 9/2007)
Nel comma 14 dell’articolo 11 della legge regionale 11 maggio 2007, n. 9 (Collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2007) le parole: “a casa dello studente”, sono sostituite dalle seguenti: “a strutture e servizi universitari, con particolare riferimento a quelli inerenti al diritto allo studio,”.’>>.”**
Le sue parole hanno contribuito a definire con precisione la portata dell’intervento, ribadendo che la modifica non altera l’impianto complessivo della proposta, ma ne rafforza la chiarezza e la coerenza applicativa, in linea con gli obiettivi della manovra finanziaria regionale.
Un passaggio tecnico per garantire certezza e continuità
L’emendamento illustrato in Aula si configura come un intervento di natura ordinamentale, volto a evitare incertezze interpretative e a garantire che la destinazione degli immobili risulti pienamente allineata alle esigenze dell’Università e ai principi del diritto allo studio. Il richiamo in Consiglio ha così permesso di consolidare un testo più chiaro, più lineare e più aderente agli obiettivi della programmazione regionale.

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