Il libro‑manifesto racconta la visione liberale e pragmatica del presidente della Calabria.
Esce il 29 settembre, per i tipi di Piemme, Il coraggio di governare, il nuovo libro‑manifesto di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia.
Il volume intreccia il racconto dell’infanzia e della formazione con una riflessione politica che diventa un moderno manuale di sopravvivenza liberale. Nelle sue 208 pagine, l’opera propone una parabola di riscatto personale che si trasforma in bussola ideologica e pragmatica per una nuova stagione istituzionale.
La scuola di vita e l’ascensore sociale
Il valore etico del libro nasce dalla convinzione che libertà e successo non debbano essere privilegi d’origine, ma conquiste garantite dal merito. Occhiuto lo afferma con chiarezza nell’incipit, rivendicando la normalità di un percorso che porta “il figlio di un fruttivendolo” ai vertici delle istituzioni. Il racconto attraversa gli anni dell’infanzia, i temi scolastici letti al padre che non aveva potuto studiare, il fallimento dell’attività di famiglia, le enciclopedie vendute porta a porta per pagarsi l’università. Da questa esperienza concreta nasce l’approccio pragmatico che permea l’intero volume.
Sanità, energia, migrazioni: il pragmatismo del governo
La dimensione biografica lascia spazio all’analisi di cosa significhi governare oggi una comunità complessa.
Il Presidente Occhiuto affronta i dossier più delicati della sua attività istituzionale. Racconta le riforme della sanità e le criticità dei servizi territoriali. Descrive le battaglie sull’energia e il confronto con l’Europa sulla transizione. Analizza il tema delle migrazioni con uno sguardo umano e strategico. Racconta la dialettica quotidiana con gli alleati di governo e la gestione delle coalizioni.
Il risultato è un ritratto schietto del governo come esercizio di responsabilità, equilibrio e decisione.
Un manifesto riformista e garantista
Il coraggio di governare si rivolge a chi cerca una politica moderna, priva di ideologismi e orientata al futuro. La proposta centrale di Roberto Occhiuto è dimostrare che si può coniugare la tenuta dei conti pubblici con la tutela delle libertà individuali e dei diritti dei cittadini. Il libro diventa un manifesto riformista e garantista, pensato per stimolare un dibattito su come far funzionare davvero l’ascensore sociale in Italia.
