Nuova ordinanza cautelare nell’indagine che ha smantellato tre gruppi criminali attivi tra hotel di lusso e traffico di droga.

Una nuova operazione dei Carabinieri della Compagnia di Bressanone ha colpito con decisione la criminalità predatoria e il traffico di cocaina nel territorio di Bolzano. I militari, affiancati dalla Compagnia di Merano, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Bolzano su richiesta del Procuratore Capo Axel Bisignano. Il provvedimento si inserisce nella stessa indagine che, il 10 luglio 2026, aveva già portato all’arresto di diciannove persone di nazionalità albanese, ritenute responsabili di furti aggravati in hotel di lusso e abitazioni private, oltre che di spaccio di cocaina.
Il Tribunale del Riesame aveva annullato l’ordinanza per nove ricorrenti per motivi formali. La Procura della Repubblica di Bolzano ha quindi reiterato la richiesta per sette persone. Il GIP ha disposto quattro custodie in carcere, due arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Quattro misure sono già state eseguite.
Tre gruppi criminali attivi tra furti e cocaina
L’indagine, avviata nella primavera del 2025, ha ricostruito l’esistenza di tre gruppi criminali distinti. Il primo, strutturato come associazione per delinquere, operava stabilmente in tutta la provincia di Bolzano e sconfinava nelle province di Belluno e Trento. Sono stati accertati sessantacinque furti aggravati, commessi grazie a una rete logistica complessa, basisti e veicoli dedicati. I proventi venivano trasferiti in Albania, da cui gli indagati si muovevano con un vero pendolarismo criminale.
Il secondo gruppo era attivo nei furti in strutture ricettive e abitazioni e gestiva un traffico di cocaina particolarmente redditizio nella zona del Meranese e nelle valli circostanti. Gli indagati conoscevano in modo capillare il territorio, anche grazie a impieghi stagionali come la raccolta delle mele.
Il terzo gruppo, con base a Bressanone, ricopriva un ruolo centrale nel mercato locale della cocaina. I sequestri complessivi di tre chilogrammi lordi e le cessioni documentate confermano una capacità organizzativa elevata e una conoscenza dettagliata delle aree di spaccio.
Risultati operativi e continuità dell’azione di contrasto
Durante le indagini i Carabinieri hanno ottenuto risultati immediati con arresti in flagranza per furti aggravati e detenzione ai fini di spaccio, oltre a diverse denunce. L’operazione odierna consolida il quadro investigativo e assesta un nuovo colpo alle attività criminali nelle località turistiche e residenziali della provincia di Bolzano.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza. La responsabilità delle persone coinvolte potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva.
