Caldo torrido, al Cardarelli di Napoli 1.500 accessi al Pronto soccorso in sette giorni
L’ondata di calore mette sotto pressione l’ospedale napoletano: in una sola settimana registrati circa 1.500 accessi al Pronto soccorso. Tra i pazienti anche persone fragili e anziani colpiti dagli effetti delle alte temperature.
Il caldo torrido fa aumentare gli accessi al Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli. In appena sette giorni sono stati circa 1.500 gli accessi registrati, un dato che testimonia l’impatto dell’ondata di calore sulla salute della popolazione.
Le temperature elevate possono rappresentare un rischio soprattutto per le persone più fragili, in particolare anziani, bambini, pazienti con patologie croniche e persone che assumono determinati farmaci. Disidratazione, cali di pressione, malori e aggravamento di condizioni preesistenti sono tra le principali conseguenze legate all’esposizione prolungata al caldo.
La situazione richiede particolare attenzione anche nelle ore centrali della giornata, quando le temperature raggiungono i valori più elevati. Gli esperti raccomandano di bere regolarmente acqua, evitare l’esposizione diretta al sole nelle fasce orarie più calde, limitare l’attività fisica intensa e prestare particolare attenzione alle persone anziane che vivono sole.
L’elevato numero di accessi rappresenta inoltre una sfida per l’organizzazione dell’emergenza ospedaliera, chiamata a gestire un maggiore afflusso di pazienti proprio durante i periodi caratterizzati dalle temperature più alte.
Il consiglio, in presenza di sintomi importanti come perdita di coscienza, confusione, difficoltà respiratorie o temperatura corporea molto elevata, è di chiedere tempestivamente assistenza sanitaria. Per i disturbi più lievi legati al caldo, invece, è opportuno rivolgersi ai servizi sanitari territoriali, evitando di sovraccaricare il Pronto soccorso.
L’ondata di calore conferma così quanto le temperature estreme possano incidere rapidamente sulla domanda di assistenza sanitaria, rendendo fondamentali prevenzione e attenzione soprattutto nei confronti delle categorie più vulnerabili.
