Il Comitato 2118 “Oltre le Barriere” chiede impegni concreti sulla vita indipendente e sul Progetto di Vita per le persone con disabilità.
Il Comitato 2118 “Oltre le Barriere” ha diffuso una dichiarazione che chiarisce la propria posizione in vista delle prossime scelte politiche. Una posizione netta, costruita sui contenuti e non sulle appartenenze: mettere al centro dell’agenda istituzionale la vita indipendente delle persone con disabilità e il Progetto di Vita.
La disabilità come diritto di scelta
Per il Comitato 2118 la disabilità non può essere trattata soltanto come un tema assistenziale. Non basta l’erogazione di sostegni economici, né una visione che riduce la persona alla sua fragilità. La prospettiva deve cambiare: ogni cittadino deve poter scegliere dove vivere, con chi vivere, come costruire la propria quotidianità. Vita indipendente significa assistenza personale adeguata, accesso reale al lavoro, autonomia abitativa, mobilità, inclusione sociale e partecipazione piena alla comunità.
Il confronto con Domenico Giannetta
In questa cornice si inserisce il dialogo avviato con Domenico Giannetta. Il Comitato 2118 sottolinea di aver trovato ascolto, disponibilità e volontà di confronto su temi che per troppo tempo sono rimasti ai margini del dibattito pubblico. Da qui nasce il sostegno: non un atto di schieramento, ma la scelta di appoggiare un impegno che punta a rendere la vita indipendente una priorità verificabile nelle istituzioni.
Il ruolo di Futuro Nazionale
Lo sguardo del Comitato si estende anche al progetto politico di Futuro Nazionale. L’obiettivo è contribuire affinché la disabilità non sia ricordata solo nelle ricorrenze, ma diventi una questione concreta su cui misurare l’efficacia dell’azione politica. Strumenti, risorse, tempi e responsabilità devono essere chiari, monitorabili e orientati a risultati tangibili.
Impegni concreti, non slogan
Il Comitato 2118 ribadisce che sui diritti delle persone con disabilità non bastano le dichiarazioni di principio. Servono impegni concreti, verificabili, capaci di incidere sulla vita quotidiana delle persone e delle famiglie che affrontano ogni giorno sfide di cura, autonomia e inclusione.
Il messaggio è diretto: la disabilità deve diventare una delle misure con cui valutare la qualità dell’azione politica. E il Comitato 2118 intende continuare a vigilare affinché questo accada.
