Fonte: on. Santoianni
Contrasto al caporalato: la Presidente della VI Commissione apre il confronto su sfruttamento agricolo, legalità e tutela dei lavoratori.

Il tema del contrasto al caporalato è stato al centro dei lavori della VI Commissione, che nel pomeriggio ha dedicato una seduta interamente focalizzata sulle audizioni relative allo sfruttamento del lavoro nel comparto agricolo. Un confronto ampio, che ha coinvolto istituzioni, sindacati e associazioni di categoria, chiamati a offrire un quadro aggiornato delle criticità e delle esigenze del settore.
Avvio dei lavori e quadro istituzionale
La Presidente ha aperto la seduta con la lettura e l’approvazione del verbale precedente, per poi inserire all’ordine del giorno il punto dedicato alle audizioni. Il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, è intervenuto in apertura, sottolineando la rilevanza del tema e la necessità di un impegno condiviso per tutelare i lavoratori e garantire legalità nelle filiere.
L’intervento della Presidente Elisabetta Santoianni
Nel suo intervento introduttivo, la Presidente della Commissione, on. Elisabetta Santoianni (Forza Italia), ha ringraziato le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali presenti, evidenziando il valore del confronto istituzionale. Ha espresso solidarietà e cordoglio alle famiglie colpite dal gravissimo lutto di Amendolara, definendo l’attentato ai danni dei lavoratori “un atto vile” che richiama le istituzioni a una responsabilità ancora più forte.
Nel suo intervento introduttivo, la Presidente Santoianni, ha dichiarato:
La Calabria ha una vocazione agricola che va tutelata e salvaguardata, ma la dignità delle persone viene prima di ogni cosa. Nessuna logica di profitto può giustificare l’alienazione dei diritti. È necessario, altresì, puntualizzare che la Calabria non è caporalato e che l’agire delittuoso di alcuni non può e non deve mettere a repentaglio il lavoro della maggior parte degli operatori del settore. La legalità è il presupposto indispensabile per creare sviluppo. Per questo propongo l’istituzione di un tavolo permanente sul settore agricolo, un organismo stabile che monitori il comparto e avanzi proposte concrete per i lavoratori e per le aziende. La Calabria è dalla parte del lavoro regolare, delle imprese oneste e del rispetto della persona, e solo con la collaborazione di tutti può essere salvaguardato un settore così importante quale è quello agricolo.
Le audizioni: sindacati e associazioni di categoria
La seduta è proseguita con le audizioni dei rappresentanti sindacali e delle associazioni di categoria. Sono intervenuti, tra gli altri, Celeste Logiacco (CGIL), Giuseppe La Via (CISL), Mariaelena Senese (UIL), oltre ai rappresentanti del mondo produttivo come Giuseppe Barbaro (COPAGRI) e Franco Aceto (COLDIRETTI). Dalle testimonianze è emerso un quadro articolato, che evidenzia la necessità di rafforzare controlli, tutele, trasporti, alloggi e strumenti di prevenzione, in un’ottica di filiera etica e competitiva.
La seduta odierna restituisce con chiarezza quanto il contrasto al caporalato sia un tema che attraversa non solo il dibattito politico, ma la vita concreta delle persone e la credibilità dell’intero comparto agricolo calabrese. Le audizioni hanno mostrato un settore che chiede ascolto, strumenti adeguati e un impegno costante delle istituzioni. La Calabria che si è confrontata oggi in Commissione è una regione che vuole difendere il lavoro regolare, la legalità e la dignità delle persone.

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