Dove eravamo rimasti? Era il 18 giugno di quest’anno e Nadia Mari ci aveva rilasciato di suo pugno una lunga intervista dove illustrava la sua attività tra podcast-libri e racconti.
Tralasciando il secondo primo premio al senato dove ormai è di casa, la nostra scrittrice nativa della ridente Romagna ma Bolognese di adozione riceve al “Cava Book Festival” l’ennesimo riconoscimento per la sua attività vincendo con la sua ultima creatura (non ancora uscita) l’ennesimo primo premio.
“Fuoco Estrella” narrativa-opere inedite ha colpito la giuria per la profondità la freschezza del racconto guidato dalla mente fervida di Nadia che oltre ad essere una scrittrice coi fiocchi è una discreta Blogger con un gran seguito sui social.
Il “Concorso letterario castel di carta premio Vincenzo Russo “con a capo della giuria “Maurizio De Giovanni” ha premiato la storia migliore, con dentro cuore passione e sguardo aperto sulla attualità dove Nadia ha le sue idee piuttosto chiare essendo una donna abituata ad essere libera di esprimersi nei concetti e nella forma senza limitazioni di tempo e spazio.
La storia di “Lara Bennet” enologa inglese di madre italiana che spira creandole un vuoto devastante compresa una vita lavorativa e sentimentale che non la soddisfa pienamente vi avvolgerà e vi prenderà totalmente. Il viaggio a Varenna sul lago di Como complice due biglietti trovati tra gli effetti personali della madre si trasforma infatti in un percorso di rinascita.
Lara scoprirà che la madre non è quella biologica e tra fratelli e fratellastri, sceglierà l’Italia per creare una nuova vita lavorativa e stabilire così un nuovo percorso di vita.
Sentiremo ancora parlare di questo fenomeno editoriale che promette scintille (non solo per la sua dichiarata avvenenza) ma per la qualità che ha di mettere in risalto l’animo umano e le sue mille contraddizioni.
Al Cava Book festival erano presenti altri illustri scrittori e qualche amico speaker di auguste radio nazionali come Stefano Piccirillo ma altri nomi conosciuti del panorama editoriale nazionale come Andrea Brancato e Pino Capuano (elenco completo nella foto).
Una prosecuzione della carriera di Nadia che porta via un premio consentiteci di sperarlo che è solo l’inizio di altre simili perle letterarie, e dio solo sa se in questo momento abbiamo bisogno di una buona boccata d’aria fresca.
di Ciro Tumolillo


