Foto: Unadis
Inail, i dati di marzo tra crescita delle denunce e calo dei casi mortali
La fotografia che emerge dal monitoraggio Inail del primo trimestre 2026 restituisce un quadro complesso, in cui l’aumento delle denunce di infortunio convive con una riduzione dei casi mortali e con una crescita significativa delle malattie professionali. Una dinamica che conferma quanto il tema della sicurezza sul lavoro resti centrale nel dibattito pubblico e nella programmazione istituzionale.
Le denunce di infortunio in occasione di lavoro presentate entro marzo 2026 sono state 101.163, con un incremento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il documento sottolinea che “l’incidenza infortunistica passa dalle 471 denunce ogni 100mila occupati Istat di marzo 2019 alle 419 del 2026”, evidenziando un calo dell’11% sul lungo periodo, nonostante l’aumento registrato nell’ultimo anno.
La crescita riguarda soprattutto i settori dei servizi di alloggio e ristorazione, del trasporto e magazzinaggio, delle costruzioni e del commercio. Sul piano territoriale spiccano gli incrementi di Valle d’Aosta, Lazio, Sicilia e Piemonte.
Sul fronte dei casi mortali, il dato segna una diminuzione: 136 decessi contro i 146 del 2025, pari a un calo del 6,8%. L’incidenza scende da 0,60 a 0,56 decessi ogni 100mila occupati.
Infortuni in itinere: crescita delle denunce, calo dei casi mortali
Gli infortuni avvenuti nel tragitto casa-lavoro raggiungono quota 22.040, con un incremento del 9,6% rispetto al 2025. L’aumento è particolarmente marcato al Sud (+18%), nel Nord-Est (+14,8%) e nelle Isole (+8,3%). La Calabria registra un +30,2%.
Nonostante la crescita delle denunce, i casi mortali in itinere diminuiscono: 53 contro i 59 del 2025, pari a un calo del 10,2%.
Studenti: oltre 27mila denunce, ma crollano i casi nei percorsi scuola-lavoro
Le denunce di infortunio degli studenti sono 27.237, in aumento del 5,6%. Il documento evidenzia che “tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni” e che il 97% degli eventi avviene durante le attività scolastiche.
Significativa la riduzione degli infortuni nei percorsi scuola-lavoro: -54% rispetto al 2025.
Il dato più rilevante del trimestre riguarda le malattie professionali: 28.487 denunce, con un incremento del 16,7%. L’aumento è generalizzato in tutte le gestioni e in tutte le aree geografiche.
Le patologie più frequenti restano quelle del sistema osteo-muscolare, del sistema nervoso e dell’orecchio, seguite dai tumori e dalle malattie respiratorie.
Uno sguardo d’insieme
Nel complesso, le denunce di infortunio pervenute all’Inail entro marzo 2026 – comprese quelle degli studenti – sono 150.440, con un aumento del 5,3% rispetto al 2025. I casi mortali totali scendono invece da 210 a 192.
Il quadro che emerge è quello di un Paese in cui l’esposizione al rischio cresce, complice l’aumento dell’occupazione e la ripresa di settori ad alta intensità lavorativa, mentre gli esiti più gravi mostrano segnali di contenimento. Un equilibrio fragile, che conferma la necessità di investire in prevenzione, formazione e cultura della sicurezza, in linea con la missione istituzionale dell’Inail.
