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D. Alessandro Moscatelli, un avvocato, autore di riviste e testi giuridici, scrive un romanzo?
R. E’ vero che ho pubblicato volumi in materia di diritto immobiliare ma ho sempre coltivato la passione per lo studio della storia e delle tradizioni del mio territorio. Ho deciso di raccontare la storia con il punto di vista di un personaggio del XVII secolo, un umile frate benedettino che, ritrovatosi in una impresa più grande di lui alla corte medicea di Firenze, dipana un mistero.
D. Alessandro Moscatelli, perché una storia sulle ossa di un santo?
R. Nei miei studi sulla città di Trani mi sono imbattuto nella storia del Monastero di Santa Maria di Colonna e mi ha colpito un avvenimento del XVII secolo che riguarda proprio quel luogo che i tranesi vivono, seppur in maniera diversa, ancora oggi.
Mi sono calato nel passato ed ho immaginato di essere lì nel 1682 quando si è verificato un preciso fatto storicamente accertato sul quale si concentra il romanzo con riferimenti puntuali ai personaggi ed ai luoghi di quel tempo.
Il romanzo è un escamotage per portare a conoscenza di tutti il mistero custodito in quel monastero.
D. Chi è Prudentino, protagonista delromanzo?
Prudentino Antifora è un frate benedettino di Trani che si ritrova alla corte del Granduca di Toscana, Cosimo III de’ Medici, e viene incaricato di ritrovare le reliquie di Santo Stefano che erano scomparsa dal luogo in cui si riteneva fossero custodie.
Un mistero da cui parte un viaggio avventuroso sulla penisola italiana da Trani a Firenze, a Roma, nei grandi monasteri benedettini e nella Dalmazia, incrociando luoghi, persone, sentimenti, storie e tradizioni. Racconto uno spaccato dell’Italia del XVII secolo.
D. Si può dire che il romanzo è anche religioso?
R. Certamente, il mistero delle ossa del santo è la storia di un mistero di cui si verrà a capo dopo una laboriosa ricerca che costituisce un atto di fede dei protagonisti per non parlare della narrazione nell’ambito delle gerarchie ecclesiastiche.
D. E’, quindi, un romanzo storico e religioso?
R. No, storia e religione sono alla base di un racconto in cui spiccano le persone con le loro vite ed i loro sentimenti. Oltre al protagonista, frate Prudentino, per il lungo cammino di studio e di fede e per le radici con il suo territorio e la sua famiglia, spicca la figura di una donna, potente ed intelligente, ossia la Granduchessa di Toscana, Margherite Luise d’Orleans, cugina di Luigi XIV, Re Sole in Francia. E’ l’anima ispiratrice di questa storia.
D. A proposito dei luoghi del romanzo, dove è ambientato il romanzo?
R. E’ una domanda alla quale è difficile dare una risposta perché le avventure del frate benedettino spaziano dal Granducato di Toscana, a Roma, ai grandi monasteri benedettini di Subiaco e Montecassino, dalla Dalmazia a Trani lungo il mare Adriatico.
Trani è il luogo in cui il mistero verrà svelato ed il romanzo racconta della storia di questa città e degli accadimenti nel corso dei secoli legati alla scoperta delle ossa del santo.
