Sicurezza sul lavoro 2025: obblighi, rischi e formazione per le aziende italiane
La Sicurezza sul lavoro
Articolo a cura di Valentina Giua
Catania, 29/05/2026
Ogni anno, in Italia, centinaia di migliaia di lavoratori si infortunano mentre svolgono il proprio lavoro. Non si tratta di fatalità. Nella maggior parte dei casi, si tratta di situazioni evitabili: rischi non valutati, procedure non applicate, formazione assente o insufficiente.
I dati INAIL
Dati sulla sicurezza sul lavoro
I dati INAIL riferiti al 2025 parlano chiaro: le denunce di infortunio sul lavoro hanno superato le 416.000 unità, con un lieve incremento rispetto al 2024. Ancora più preoccupante è il dato sulle malattie professionali, cresciute dell’11,3% rispetto all’anno precedente, per un totale di quasi 98.500 denunce.
Numeri che, al di là della statistica, rappresentano persone, famiglie, aziende che si trovano improvvisamente a fare i conti con le conseguenze di una prevenzione mancata.

| Le due domande che ogni azienda dovrebbe porsi sono: “abbiamo fatto qualcosa per la sicurezza?” e poi “quello che abbiamo fatto è sufficiente, aggiornato e davvero applicato?” |
Il quadro normativo: cosa prevede la legge
Salute e sicurezza sul lavoro
Il riferimento principale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, noto come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (TUSL) (TUSL) e ss.mm.ii. Questo testo definisce obblighi precisi per tutte le figure coinvolte nel sistema aziendale.
| Gli obblighi principali previsti dal decreto per il datore di lavoro sono: • DVR • Nomina figure Sicurezza (preposti, addetti ai compiti per le emergenze, ecc) • Formazione, informazione e addestramento in funzione del ruolo ricoperto e del livello di rischio |
L’articolo 37 del D. Lgs. 81/2008 stabilisce che la formazione dei lavoratori deve essere sufficiente e adeguata, con contenuti, durata e modalità definiti da appositi accordi tra Governo, Regioni e Province autonome
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025: cosa cambia
Protezione dei lavoratori
Nel maggio 2025 è entrato in vigore un importante aggiornamento del quadro formativo: il nuovo Accordo Stato-Regioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025.
L’Accordo accorpa, aggiorna e sostituisce i precedenti accordi attuativi in materia di formazione sulla sicurezza.
| Le principali novità • Formazione obbligatoria datori di lavoro • Revisione corsi dirigenti e preposti • Nuovi obblighi attrezzature • Formazione ambienti confinati |
Cosa introduce l’accordo
L’Accordo introduce inoltre l’obbligo di verifica finale di apprendimento per tutti i percorsi formativi obbligatori e definisce strumenti di monitoraggio sull’efficacia della formazione durante la prestazione lavorativa.
Questo aggiornamento non è opzionale: le aziende che non adeguano offerta il proprio fabbisogno formativo agli standard previsti dal nuovo Accordo si espongono a sanzioni amministrative e, in caso di incidente, a responsabilità penale e civile.
Perché la formazione non è un costo, ma una garanzia.
C’è una tendenza, ancora diffusa, a considerare la formazione sulla sicurezza come un adempimento da esaurire il prima possibile, con il minor dispendio di risorse. È una prospettiva sbagliata, e i numeri lo dimostrano.
Perché la formazione non è un costo, ma una garanzia
La Formazione è sicurezza
Le aziende che investono in percorsi formativi strutturati e continuativi registrano una riduzione significativa degli infortuni, una minore incidenza di malattie professionali e, di conseguenza, minori costi diretti e indiretti: assenze, sostituzioni, contenziosi, danni reputazionali.
La formazione, se progettata bene, non si limita a trasmettere procedure. Costruisce una cultura della sicurezza: un modo di lavorare in cui ogni persona conosce i rischi del proprio ambiente, sa come comportarsi e si sente parte attiva di un sistema di protezione condiviso.
Questo vale per il lavoratore che opera in magazzino come per il preposto che coordina un cantiere, per il dirigente che prende decisioni operative come per l’imprenditore che definisce le politiche aziendali.
Come MAST S.r.l. affianca le imprese
Sicurezza e prevenzione aziendale
Per molte aziende, il vero ostacolo non è la volontà di formare, ma capire come accedere concretamente agli strumenti disponibili, orientarsi tra obblighi normativi, aggiornamenti e possibilità di finanziamento.
È in questo contesto che MAST S.r.l. affianca le imprese, offrendo supporto operativo e consulenziale.
MAST S.r.l.
MAST S.r.l. è una società di consulenza e formazione con sede a Catania, attiva da anni nel supporto alle aziende in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sistemi di gestione ISO, e sviluppo delle risorse umane.
In qualità di soggetto formatore accreditato, MAST ha già aggiornato la propria offerta formativa in linea con il nuovo Accordo Stato-Regioni del maggio 2025, garantendo corsi conformi ai requisiti di legge sia per la formazione iniziale che per l’aggiornamento periodico.
I servizi di MAST S.r.l. nell’area Salute e Sicurezza
Mast srl
• Supporto nella redazione e aggiornamento del DVR
• Consulenza nella nomina e formazione delle figure della sicurezza (RSPP, preposti, RLS)
• Progettazione e erogazione di corsi di formazione obbligatoria per lavoratori, dirigenti e datori di lavoro
• Corsi specifici per attrezzature e ambienti a rischio
• Formazione in materia di primo soccorso e antincendio
• Soft skills
• Affiancamento nella gestione della documentazione e nella preparazione a eventuali ispezioni
Formazione gratuita per le aziende: i fondi interprofessionali
Sicurezza sul lavoro
Uno degli ostacoli più comuni all’investimento in formazione è il costo. Ma esiste uno strumento, spesso poco conosciuto, che consente alle aziende di formare i propri dipendenti senza sostenere alcun onere economico aggiuntivo: i fondi paritetici interprofessionali.
FonARCom
Possibilità formative sul lavoro
FonARCom — Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua, costituito nel 2005 da CIFA e CONFSAL — è uno dei principali fondi italiani, scelto oggi da oltre 240.000 aziende per più di 1.600.000 lavoratori⁵.
Il meccanismo è semplice
Il meccanismo è semplice: ogni azienda versa obbligatoriamente all’INPS lo 0,30% delle retribuzioni dei propri dipendenti come contributo contro la disoccupazione involontaria. Aderendo a FonARCom, queste risorse vengono reindirizzate direttamente alla formazione dei lavoratori, senza costi aggiuntivi per l’impresa.
L’adesione è gratuita e si effettua tramite il modello Uniemens dell’INPS. Una volta aderito, l’azienda può accedere a percorsi formativi finanziati su misura, inclusa la formazione obbligatoria sulla Sicurezza ma anche le soft skills, ovvero tutte quelle competenze trasversali utili a performare al meglio il ruolo dei dipendenti in azienda.
FOnarcom
| Cosa può finanziare FonARCom Qualunque tipo di percorso formativo che vada ad arricchire le competenze o che sia d’aiuto per l’inserimento del lavoratore. Nello specifico, qualsiasi tipo di corso OBBLIGATORIO in materia di salute e sicurezza. |
MAST S.r.l. è ente formatore aderente al sistema FonARCom e può erogare corsi di formazione — inclusi quelli obbligatori sulla sicurezza — alle aziende aderenti al fondo, completamente a costo zero.
Come aderire
Se la tua azienda non è ancora iscritta a FonARCom, MAST S.r.l ti guida in ogni passaggio: dall’adesione al fondo, alla definizione del piano formativo, fino all’erogazione dei corsi e alla gestione della documentazione.
| Non aspettare un incidente per capire cosa manca. La prevenzione comincia da una domanda: la tua azienda è davvero in regola? |
Contatti utili per scoprire tutti i percorsi disponibili e verificare gratuitamente la situazione formativa della tua azienda:
MAST S.r.l.
Piazza della Repubblica, 31 — 95131 Catania
📞 095 6132106 — 375 5351640
✉ info@mastco.it
🌐 www.mastconsulenza.it

¹ INAIL, “Andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali – dati 2025”, pubblicazioni statistiche INAIL 2026, disponibile su: www.inail.it
² Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, artt. 17 e 28, “Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”, disponibile su: www.normattiva.it
³ Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, art. 37, “Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti”, disponibile su: www.normattiva.it
⁴ Accordo Stato-Regioni ai sensi dell’art. 37, comma 2, del D.Lgs. 81/2008, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel maggio 2025
⁵ FonARCom – Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua, dati istituzionali disponibili su: www.fonarcom.it
⁶ INPS – Contributo obbligatorio dello 0,30% per la formazione continua e adesione ai fondi interprofessionali, disponibile su: www.inps.it

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