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La pensione potrebbe subire un taglio a Settembre. Ci sarà una trattenuta del 5% sul cedolino per chi percepisce una prestazione collegata al reddito e che non ha inviato all’Inps i redditi relativi al 2022. C’è tempo fino al 15 settembre per regolarizzare la propria posizione. Chi non lo farà rischia la revoca della pensione.
Pensioni, tagli già ad Agosto
Già ad Agosto c’è stata una trattenuta del 5% su alcune pensioni. Protagonisti, loro malgrado, sono stati i pensionati che percepiscono prestazioni o maggiorazioni collegate al reddito e che non hanno comunicato i redditi relativi al 2022. Il prelievo si ripeterà anche a settembre. Conseguentemente l’importo sul cedolino sarà più basso. Chi non regolarizza la propria posizione reddituale entro il 15 settembre rischia la revoca della pensione.
Avviso a Luglio per gli interessati
L”Inps attraverso un comunicato ha avvertito i pensionati che ricevono delle prestazioni o integrazioni collegate al reddito e che non hanno presentato la dichiarazione reddituale relativa al 2022 entro la scadenza prevista (marzo 2025). Rientrano in questa categoria di trattamenti i seguenti casi: l’integrazione al trattamento minimo, le maggiorazioni sociali, la somma aggiuntiva, la quattordicesima, le pensioni ai superstiti o quelle di invalidità civile. Secondo le stime si tratta di una platea di circa 50mila pensionati. Sui loro assegni è già scattata una trattenuta, che colpirà anche gli assegni di settembre.
