Geppi Cucciari non è nuova a provocazioni e omaggi. La recente sigla del suo programma “Splendida cornice” è un omaggio a Raffaella Carrà e gioca sulla satira e sull’ironia. Prendiamocelo questo rischio su raitre con una nuova edizione del programma della Cucciari nazionale.

Prendiamocelo questo rischio
La nuova sigla di Splendida Cornice per la nuova stagione, è un ironico e riuscitissimo tributo a Raffaella Carrà e ad una Raitre che è ormai diventata un rischio. Geppi Cucciari ha scelto infatti di reinterpretare, riproponendo costumi e coregografie, il celebre brano “Chissà se va”. E’ il 1971 e si tratta della storica sigla di Canzonissima. La Cucciari cambia però il testo proponendolo in chiave satirica. “Chissà se c’è Rai 3” è il titolo scelto.
Tra gioco e ironia
Gioca con ironia sulla tradizionale programmazione liberista di Rai Tre. Spopolano strofe simpatiche e pungenti “Faremo un lungo viaggio, non ti garantisco sarà senza guai”, all’insegna del motto Prendiamocelo questo rischio. Una provocazione intelligente e giocosa che muove dalla canzone e da un personaggio simbolo come la Carrà per fotografare il rischio di una trasmissione con la quale mette in conto di cacciarsi nei guai. L’allusione esplicita è al taglio della televisione pubblica sempre più orientata sugli schemi del governo. La Cucciari però come sempre sfugge da ogni tentativo di subordinazione e invita il pubblico a non lasciarla sola in questa nuova avventura.
Chissà se c’è raitre
Un tempo il terzo canale era quello che sfuggiva agli schemi del governo e veniva considerata vicina all’opposizione. Ora forse l’opposizione intelligente, satirica e riflessiva spetta a personaggi come la Cucciari che non rinunciano a dire la loro nelle forme più consone della comicità italica. Chissà se c’è raitre è probabilmente un invito a ricercare quella libertà di espressione che spesso latita o addirittura si fatica a masticare. “Chissà se c’è l’anima di raitre e forza ragazzi satira e Dio provvederà” è il manifesto della Splendida cornice di Geppi che saprà ancora una volta tenere incollati i telespettatori.
Il pubblico rischia
Considerati i numeri con una media di oltre il 5% di share per le due prime puntate si potrebbe dire che il pubblico rischia di mettersi nei guai rimanendo sintonizzati su Splendica cornice. Il suo pubblico, ma anche quello dei curiosi, quelli che sono alla ricerca di leggerezza insieme a quelli che cercano una voce alternativa sebbene in chiave satirica, per ora ha scelto di starle vicina. Alla domanda Chissà se c’è raitre possiamo per ora dire prendiamocelo questo rischio.
