Fonte: Associazione Jole Santelli
A Catanzaro un laboratorio creativo trasforma la giustizia riparativa in un percorso di crescita e responsabilizzazione.
Prende oggi il via, presso la Comunità Ministeriale per Minori di Catanzaro, Punto e a Capo. È un progetto che unisce educazione alla legalità, giustizia riparativa e linguaggi creativi. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Jole Santelli e patrocinata dalla Calabria Film Commission. Nasce da un protocollo d’intesa con la Comunità Ministeriale e punta a costruire percorsi innovativi di crescita personale, responsabilizzazione e reinserimento sociale.
Un laboratorio che mette i ragazzi al centro
Il cuore del progetto è un percorso formativo e laboratoriale che coinvolgerà un gruppo di giovani ospiti della struttura. I ragazzi lavoreranno alla creazione di un fumetto animato originale dedicato ai temi della legalità, delle scelte individuali e delle conseguenze delle proprie azioni. Non si tratta di una semplice attività didattica. È un processo partecipato che supera i modelli frontali e trasforma i giovani in autori, narratori e protagonisti di un messaggio rivolto ai loro coetanei.
A guidare il laboratorio sarà Luca Passafaro, illustratore e animatore calabrese tra i professionisti più apprezzati del settore. La sua esperienza spazia dall’universo di Topolino alla serie di Zerocalcare Strappare lungo i bordi, distribuita da Netflix. Attraverso workshop narrativi, esercizi di storytelling, sceneggiatura, character design e animazione digitale, i partecipanti potranno acquisire competenze tecniche e strumenti espressivi. Il percorso permetterà anche di sviluppare capacità relazionali, senso di responsabilità e una maggiore consapevolezza del proprio cammino personale.
Un’esperienza generativa di crescita e consapevolezza
L’obiettivo di Punto e a Capo è trasformare il tempo trascorso nella comunità in un’esperienza generativa, capace di aprire nuove prospettive e offrire occasioni concrete di crescita. Al termine del percorso sarà realizzato un fumetto animato destinato alle scuole come strumento educativo e di sensibilizzazione sui temi della legalità e della prevenzione. Accanto al prodotto finale, un documentario backstage racconterà le fasi di lavorazione, dando voce ai protagonisti e valorizzando il percorso umano e creativo vissuto all’interno della comunità.
“Con Punto e a Capo vogliamo offrire ai ragazzi la possibilità di riscrivere il proprio racconto attraverso la creatività, la responsabilità e il lavoro di gruppo”, ha dichiarato Paola Santelli, presidente dell’Associazione Jole Santelli. “L’obiettivo non è soltanto realizzare un prodotto audiovisivo, ma costruire un percorso capace di generare consapevolezza, competenze e fiducia nel futuro”.
La rete istituzionale e culturale che sostiene il progetto
Soddisfazione è stata espressa dal dott. Massimo Martelli, Direttore della Comunità Ministeriale per Minori di Catanzaro, che ha sostenuto l’iniziativa sin dalla fase progettuale, riconoscendone il valore educativo e la capacità di offrire ai giovani opportunità concrete di espressione e responsabilizzazione.
Un apprezzamento condiviso anche da Anton Giulio Grande, Presidente della Calabria Film Commission, che ha sottolineato come la creatività rappresenti un elemento centrale nella costruzione di una coscienza sociale attenta alla legalità. “Il cinema e l’audiovisivo, che racchiudono in sé molteplici linguaggi artistici, possono diventare strumenti efficaci di partecipazione, inclusione e recupero sociale”.
Una buona pratica da replicare
Grazie alla collaborazione tra istituzioni, operatori culturali e professionisti dell’audiovisivo, Punto e a Capo si presenta come una sperimentazione innovativa nel campo della giustizia riparativa e dell’inclusione sociale, con l’ambizione di diventare un modello replicabile anche in altre realtà del territorio nazionale.
