Fonte foto: on. De Francesco
La Commissione Sanità ascolta i rappresentanti della sociologia italiana sulla proposta di legge per il nuovo Servizio di Sociologia della Calabria.
Questa mattina, nella sede del Consiglio Regionale, la Commissione Sanità presieduta dal consigliere Angelo Brutto ha dedicato una parte centrale dei propri lavori all’esame della Proposta di Legge n.59/13, di iniziativa dei consiglieri Luciana De Francesco e Daniela Iiriti, finalizzata all’istituzione del Servizio di Sociologia della Calabria. Un passaggio istituzionale che conferma la volontà di dotare il sistema dei servizi sociali regionali di strumenti più avanzati per leggere, comprendere e affrontare le trasformazioni sociali del territorio.
Audizioni qualificate per una legge che nasce dal confronto
Nel corso della seduta sono stati auditi il dott. Ugo Bianchi, presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi Italiani – Dipartimento Calabria, il dott. Antonio Sposito, presidente dell’Associazione Sociologi Italiani, e il dott. Davide Franceschiello, segretario generale della stessa associazione. Tre figure di riferimento che hanno portato alla Commissione un contributo tecnico e culturale di alto profilo.
Le audizioni, ancora una volta, hanno confermato quanto sia indispensabile il dialogo tra le istituzioni e i professionisti dei vari settori calabresi e quanto la dimensione sociologica sia ormai imprescindibile per interpretare le trasformazioni delle comunità, comprendere i bisogni emergenti e orientare politiche pubbliche capaci di rispondere con efficacia alle nuove sfide sociali.
La riflessione di Luciana De Francesco: “Il confronto è sempre un valore”
Al termine dei lavori, il Segretario‑Questore e Consigliera Regionale Luciana De Francesco ha affidato ai propri canali social una riflessione che sintetizza lo spirito della giornata:
Il confronto è sempre un valore, soprattutto quando si traduce in un contributo concreto alla costruzione delle leggi.
De Francesco inoltre ha espresso gratitudine ai sociologi auditi, sottolineando come la proposta di legge – condivisa con la collega Daniela Iiriti – punti a rafforzare il sistema dei servizi sociali della Calabria, valorizzando il ruolo della sociologia nella lettura dei bisogni delle comunità, nella programmazione degli interventi e nella prevenzione delle situazioni di disagio. Un approccio che mira a rendere i servizi più efficaci, più vicini ai cittadini e più capaci di rispondere alle nuove sfide sociali del territorio.
Un servizio strategico per una Calabria che vuole crescere
L’istituzione del Servizio di Sociologia della Calabria rappresenta un investimento culturale e istituzionale: significa inoltre riconoscere che la complessità sociale non può essere affrontata solo con strumenti amministrativi, ma richiede competenze capaci di leggere i fenomeni, anticipare le criticità e orientare scelte politiche più consapevoli. La sociologia, in questo senso, diventa un presidio di analisi e di visione, utile a costruire politiche pubbliche più solide e più aderenti alla realtà.
Riflessione personale
In una Regione come la Calabria che vive costantemente trasformazioni rapide e spesso profonde, la presenza strutturata dei Sociologi in Calabria non è solo un dettaglio tecnico, ma un segnale di maturità istituzionale. Significa scegliere di non limitarsi a gestire l’emergenza, ma di comprendere ciò che la genera; significa dotarsi di strumenti che aiutano a leggere i territori, le comunità, le fragilità e le potenzialità. Le audizioni di oggi mostrano una Calabria che non teme il confronto con le competenze, che riconosce il valore dei saperi specialistici e che decide di costruire politiche sociali fondate sulla conoscenza e non sull’improvvisazione. È una direzione che dà dignità al lavoro delle istituzioni e che, soprattutto, restituisce ai cittadini la sensazione concreta di una Regione che ascolta, studia e agisce con responsabilità.
