Fonte foto: Consiglio Regionale del Piemonte
Il Consiglio regionale discute sullo stato della Torino‑Lione tra posizioni opposte e atti di indirizzo.
Confronto serrato tra maggioranza e opposizione durante il Consiglio regionale dedicato allo stato di avanzamento della TAV Torino‑Lione, con diversi atti di indirizzo al centro del dibattito. La seduta ha mostrato una distanza politica netta, soprattutto sulla visione strategica delle infrastrutture e sulle priorità del Piemonte.
Cirio: “Opera decisa, finanziata e già realizzata per oltre un terzo”
Il presidente Alberto Cirio ha aperto il confronto ricordando che la Torino‑Lione è “un’opera decisa, deliberata e approvata a livello nazionale, francese ed europeo, finanziata, appaltata al 100% e già realizzata per oltre un terzo, con apertura prevista nel 2033‑2034”. Secondo Cirio, la maggioranza è costretta a ribadire la propria posizione favorevole “di fronte a chi vuole rimettere in discussione un’opera ormai avviata”. Ha richiamato il valore delle infrastrutture per il futuro del Piemonte e il rispetto per le forze dell’ordine, condannando le azioni violente legate alle proteste.
Riva Vercellotti (FdI): “Siamo dalla parte di chi collega il Piemonte all’Europa”
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Carlo Riva Vercellotti, ha presentato l’ordine del giorno congiunto della maggioranza a sostegno della TAV, sottolineando la necessità di “spostare le merci dalla strada alla ferrovia” e di costruire opere utili alle prossime generazioni. Ha ricordato che la valutazione di impatto sanitario non evidenzia effetti sulla salute riconducibili ai cantieri e ha definito la battaglia No Tav “ideologica”, distinguendo il diritto a manifestare dalla violenza contro lavoratori e forze dell’ordine.
Conticelli (Pd): “Occasione persa, la Giunta non affronta le responsabilità”
Nadia Conticelli ha criticato la Giunta per non aver affrontato temi chiave: opere di compensazione, progettualità delle tratte di adduzione, intermodalità con il sistema dei trasporti regionali. Ha ricordato che il traffico dei tir alla frontiera è aumentato del 93% e ha denunciato il taglio di 14 milioni alle infrastrutture interregionali, destinati al ponte sullo Stretto. Per Conticelli, gli stalli della Torino‑Lione sono avvenuti “sotto governi di centrodestra, non sotto il centrosinistra”.
Unia (M5s): “Tunnel di base fermo sul lato italiano”
Il consigliere Alberto Unia ha ribadito la posizione critica del Movimento 5 Stelle, evidenziando che “a luglio 2026 non risulta scavato alcun metro del tunnel di base con scavo meccanizzato sul versante italiano”. Secondo Unia, dei 47 chilometri dichiarati come scavati, solo 21 riguardano il tunnel di base, tutti sul lato francese. L’opera appare “più costosa, più lenta e meno trasparente”.
Disabato (M5s): “La priorità è la mobilità quotidiana”
La capogruppo Sarah Disabato ha richiamato le criticità del trasporto locale: linee sospese, metro 1 incompleta, servizi a macchia di leopardo. Per il M5s, la TAV è “inutile, costosa e dannosa”, mentre le priorità riguardano studenti, lavoratori e pensionati.
Ravinale (Avs): “La tratta Avigliana‑Orbassano va corretta”
Alice Ravinale ha contestato il progetto definitivo della tratta Avigliana‑Orbassano, giudicato “profondamente diverso” da quello del 2011. Ha segnalato criticità ambientali e territoriali: doppia galleria di otto chilometri, scavi a cielo aperto, oltre un milione di metri quadrati di aree agricole interessate. Per Avs, non si tratta di dire no alla ferrovia, ma di correggere un’opera che oggi presenta problemi procedurali, ambientali ed economici.
Cera (Avs): “Serve chiarezza sull’impatto sulla falda idrica”
Valentina Cera ha espresso preoccupazione per la tutela della falda idrica, chiedendo alla maggioranza di entrare nel merito delle questioni poste dai territori. Ha richiamato la necessità di dati e valutazioni concrete sugli impatti ambientali.
Approvato l’ordine del giorno a sostegno della TAV
L’Aula ha approvato a maggioranza l’atto di indirizzo “La Regione Piemonte sostenga con determinazione la realizzazione della linea ferroviaria Torino‑Lione”, primo firmatario Riva Vercellotti. Il documento impegna la Giunta a confermare il sostegno all’opera, sollecitando il Governo a garantire continuità finanziaria e rispetto degli accordi internazionali. Viene inoltre ribadito il valore strategico della tratta Buttigliera Alta‑Orbassano e il ruolo della stazione internazionale di Susa nel nuovo corridoio ferroviario europeo. Respinti gli ordini del giorno dell’opposizione.
