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Gli USA hanno già ben chiaro come gestire il nuovo corso del Venezuela. Il New York Times (Nyt) ha fatto una ricostruzione di quanto accaduto in Venezuela. Da settimane le autorità americane avrebbero individuato nella vice presidente venezuelana, Delcy Rodríguez, un candidato accettabile per sostituire il presidente Nicolas Maduro. Questo almeno in un primo momento. A impressionare i collaboratori del presidente Donald Trump sarebbe stata la sua gestione dell’industria petrolifera venezuelana. Gli intermediari avrebbero convinto l’amministrazione Usa sull’affidabilità di Rodriguez per la protezione e il sostegno dei futuri investimenti energetici americani nel paese.
USA, le parole di un alto funzionario su Delcy Rodriguez
“Seguo la sua carriera da molto tempo, quindi ho un’idea di chi sia e di cosa faccia”, ha detto un alto funzionario statunitense. “Non dico che sia la soluzione definitiva ai problemi del Paese, ma è certamente una persona con cui pensiamo di poter lavorare a un livello molto più professionale di quanto siamo riusciti a fare con lui”. Queste le parole che ha aggiunto il funzionario, facendo riferimento a Maduro. “È stata una scelta facile”, hanno rimarcato le fonti sentite dal Nyt. “Trump non ha mai avuto simpatia per la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado”. La leader dopo la sua rielezione alla Casa Bianca “ha fatto di tutto per compiacerlo, definendolo un ‘campione della libertà’, rilanciando i suoi discorsi sui brogli elettorali negli Stati Uniti e persino dedicandogli il suo Premio Nobel per la Pace”. Questo ha sottolineato il quotidiano americano, “ma è stato vano”.
Trump contro Machado
Ieri Trump ha dichiarato alla stampa che a Machado manca il “rispetto” necessario per governare il Venezuela. Le fonti Usa hanno detto al Nyt che il rapporto con il governo ad interim di Rodriguez si baserà sulla sua capacità di rispettare le loro regole. Tuttavia non si escludono “ulteriori azioni militari se mancherà di rispettare gli interessi americani”. Non è chiaro se e quanto Rodríguez sia disposta a collaborare, dopo il discorso di ieri in cui ha accusato gli Stati Uniti di un’invasione illegale, affermando che Maduro rimane il leader legittimo del Venezuela. Per fare pressione, hanno aggiunto le fonti Usa, Washington manterrà per il momento le restrizioni alle esportazioni di petrolio venezuelano. Il Nyt ricorda che Rodríguez, 56 anni, è riuscita a stabilizzare l’economia venezuelana dopo anni di crisi e a far crescere lentamente ma costantemente la produzione petrolifera del paese, nonostante l’inasprimento delle sanzioni statunitensi. “Un’azione che le è valsa il rispetto, anche se riluttante, di alcuni funzionari americani”.
