Presentazione della XIII Relazione Annuale dell'ART. Fonte: Senatrice Ronzulli
La presentazione in Senato evidenzia il ruolo della regolazione per servizi di trasporto equi, sicuri e accessibili.
La XIII Relazione Annuale dell’ART, presentata questa mattina nella Sala Koch del Senato dal presidente Nicola Zaccheo, ha offerto un quadro completo delle attività svolte dall’Autorità tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026. Un anno segnato dall’ampliamento delle competenze dell’ART e da interventi che hanno interessato tutti i comparti regolati, con l’obiettivo di rafforzare tutela degli utenti, concorrenza, qualità dei servizi e capacità della regolazione di accompagnare le trasformazioni del settore.
All’apertura dei lavori è intervenuta la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, mentre le conclusioni sono state affidate al vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Una regolazione che guarda alle future generazioni
Nel suo intervento, la vicepresidente Ronzulli ha posto al centro la funzione sociale dei trasporti e la responsabilità delle istituzioni nel garantire un sistema equo, sicuro e accessibile. Un messaggio chiaro, che valorizza il ruolo della regolazione come strumento di coesione nazionale e di tutela dei diritti dei cittadini.
Ronzulli ha ricordato che la mobilità non è un semplice insieme di infrastrutture, ma un elemento essenziale della vita quotidiana:
I trasporti non sono soltanto infrastrutture, servono per studiare, per lavorare, per curarsi, per raggiungere i propri cari, per far circolare le merci e insieme alle merci le idee. E quando un treno viene soppresso, quando un pedaggio non è trasparente, quando un servizio sediziale non è accessibile, non è in gioco soltanto un mercato, è in gioco la libertà.
Un passaggio che richiama con forza il valore della mobilità come diritto e come condizione necessaria per garantire pari opportunità ai cittadini, indipendentemente dal territorio in cui vivono.
Mobilità come diritto e coesione nazionale
La vicepresidente ha sottolineato l’importanza di decisioni che guardino al futuro, non solo all’efficacia immediata:
Dobbiamo quindi chiederci non soltanto se una decisione funziona oggi, ma anche per chi funzionerà domani e a quale prezzo. Non esiste un equilibrio economico se impoverisce i servizi essenziali e non esiste vera inclusione se la mobilità resta un privilegio di chi vive in territori meglio serviti.
La mobilità, ha aggiunto, è un fattore decisivo per la competitività delle imprese, l’attrattività dei territori e la qualità della vita delle persone. Da qui la necessità di regole certe, chiare e stabili, capaci di tutelare la concorrenza senza trasformarla in un fine, ma mantenendola come strumento per garantire servizi migliori agli utenti:
Il fine è garantire agli utenti i servizi migliori, più efficienti, più accessibili e questo è il criterio con cui dobbiamo misurare la qualità del sistema.
Il ruolo dell’ART in un settore in trasformazione
La XIII Relazione Annuale dell’ART conferma l’impegno dell’Autorità nel presidiare un settore in rapida evoluzione, segnato da innovazione tecnologica, nuove esigenze di mobilità e sfide legate alla sostenibilità. L’ampliamento delle competenze attribuite all’ART rafforza la capacità di intervenire in modo trasversale, garantendo tutela degli utenti, trasparenza dei mercati e qualità dei servizi.
La giornata in Senato ha rappresentato un momento di confronto istituzionale di alto livello, in cui la voce della vicepresidente Ronzulli ha contribuito a delineare una visione della mobilità come infrastruttura sociale, leva di sviluppo e strumento di libertà.
