a cura di Valentina Piraino
Grande partecipazione ieri a Villa Fassini, a Roma, all’evento “Dalla scuola il futuro dell’Italia”, promosso da Lettera 150.
Un appuntamento che ha coinvolto il mondo della scuola, dai giovani ai docenti, da Nord a Sud, che ha visto più che un discorso da parte del ministro, un appello dal mondo della scuola al Ministro Valditara ed alla Lega a proseguire il cambiamento avviato. Un Ministero aperto, un ministro vicino e che ha pianificato la sua azione politica partendo dall’ascolto, è stato ciò che ha caratterizzato e caratterizza l’attività di Giuseppe Valditara e che ieri ha spinto la scuola stessa ad avviare un nuovo grande movimento all’interno della Lega intenzionato a farsi protagonista delle prossime sfide elettorali.
Da Villa Fassini il messaggio politico è stato netto: proseguire la rivoluzione culturale avviata, fondata sulla centralità della persona, sui valori, sul merito e sullo sviluppo. Le tensioni nazionali ed internazionali, le forme di violenza che attraversano i nostri territori da nord a sud, l’intelligenza artificiale che domina sempre più hanno spinto docenti e famiglie a chiedere di continuare ad avere un ministero e un progetto politico che continui a supportare la funzione educativa. In un’aula stracolma di gente si è respirato un messaggio di speranza confermato dal Ministro che, con la consueta semplicità ed eleganza, ha parlato di una scuola costituzionale, capace di recuperare quei grandi valori che troppo spesso sembrano dimenticati. La politica è stata protagonista e oggetto di confronto con il risultato di aver avviato un nuovo impegno collettivo con obiettivi ed impegni ben precisi: Libertà, merito e responsabilità.
Libertà e non narrazione di una finta libertà: la vera libertà nasce dalla conoscenza di sé, delle proprie radici e delle proprie tradizioni, ma anche dalla capacità di riconoscere e rispettare la libertà degli altri. La libertà nasce dal riconoscimento dei diritti ma anche dei doveri , dall’impegno e dalla solidarietà. La sfida della responsabilità è fondamenta per interrompere decenni in cui ci siamo abituati all’idea che la colpa sia sempre di qualcun altro e richiede che si lavori affinchè ognuno si assuma la responsabilità di contribuire al cambiamento ed al futuro del nostro Paese. La scuola rappresenta uno dei luoghi principali da cui ripartire. Il percorso avviato dal Ministro Valditara ha restituito centralità alla dignità dei docenti, anche attraverso il rinnovo della contrattazione collettiva e il riconoscimento della copertura sanitaria, e ha riportato gli studenti al centro del sistema educativo, non più considerati semplici numeri o destinatari di progetti, ma persone con capacità, potenzialità e talenti da valorizzare. In questa direzione si inserisce anche l’investimento sugli ITS, strumenti fondamentali per avvicinare formazione e mondo del lavoro, con risultati occupazionali significativi e nuove opportunità per i giovani.
Agenda Sud ha rappresentato un altro strumento a firma Lega che punta a ricucire l’Italia e a garantire ai giovani le stesse opportunità, indipendentemente dal luogo in cui sono nati. Non sono mancati i riferimenti alle battaglie per il lavoro, le pensioni, le partite IVA e il sostegno alle famiglie. Il welfare, gli asili nido aziendali, con i nuovi posti già realizzati e quelli ancora da programmare, e il contrasto alle nuove forme di povertà, tutte sfide che richiedono politiche concrete, capaci di stare accanto soprattutto alle donne che lavorano e alle famiglie. Particolarmente significativo il passaggio dedicato all’occupazione femminile e alla violenza contro le donne. Proprio la responsabile del Dipartimento nazionale Immigrazione e Pari Opportunità della Lega ha portato avanti una battaglia di civiltà che oggi assume un significato ancora più forte: nessuna religione può diventare un’attenuante o una giustificazione per la violenza contro le donne. La violenza sessuale e gli omicidi devono essere perseguiti senza alcuna forma di giustificazione culturale o religiosa. Ieri centinaia di persone hanno scelto di assumersi la responsabilità di essere parte attiva del cambiamento. Perché votare è importante, ma lo è altrettanto partecipare, soprattutto in una fase segnata da tensioni internazionali, problemi di sicurezza e crescenti difficoltà nei territori. La sfida lanciata da Villa Fassini è proprio questa: rinnovare un progetto politico che parta dalle strade, dalle comunità e dai bisogni reali delle persone per rappresentare chi ogni giorno si rimbocca le maniche per il futuro dei propri figli, chi crede nel lavoro, nel merito, nella responsabilità e in valori solidi. Una politica fondata esclusivamente sui sussidi oltre a non poter essere duratura nel tempo, di fatto mortifica l’essere umano disconoscendo le sue immense potenzialità. Serve invece una politica che sappia stimolare, sostenere e accompagnare, restituendo ai cittadini la consapevolezza di poter incidere davvero sul proprio futuro. Perché la politica torna a essere grande quando smette di promettere tutto e comincia a realizzare ciò che dice. E soprattutto quando restituisce alle persone la consapevolezza che il futuro non si aspetta: si costruisce insieme, attraverso la libertà, la responsabilità e la partecipazione. Il cambiamento è già iniziato, ma deve radicarsi nei territori. La vera sfida è colmare la distanza tra politica e cittadini, costruendo un nuovo motore di partecipazione sociale e democratica. Ieri il motore della partecipazione sociale è partito e raggiungerà ogni angolo del nostro Paese, da nord e sud e sarà protagonista di una nuova e sorprendente rivoluzione culturale a firma Lega. Valentina Piraino

