Fonte foto: Consiglio Regionale della Calabria
Un approfondimento sulla Giornata internazionale del Braille, istituita dall’ONU, per ricordare il valore del sistema Brail come strumento di autonomia, inclusione e accesso universale all’informazione
Ogni 4 gennaio il mondo celebra la Giornata internazionale del Braille, una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2018 con la risoluzione A/RES/73/161. La scelta della data non è casuale: coincide con il giorno di nascita di Louis Braille, il giovane francese che, nei primi decenni dell’Ottocento, rivoluzionò per sempre l’accesso alla lettura e alla scrittura per le persone cieche e ipovedenti. Il suo sistema, basato su combinazioni di sei puntini in rilievo facilmente percepibili al tatto, rappresenta ancora oggi uno degli strumenti più efficaci per garantire autonomia, istruzione e partecipazione sociale.
Un linguaggio che continua a evolversi
La celebrazione del 4 gennaio non è soltanto un omaggio alla genialità di Braille, ma un richiamo universale al valore dell’accessibilità. In un mondo che si evolve rapidamente, dove le tecnologie digitali aprono nuove possibilità ma rischiano anche di creare nuove barriere, il Braille continua a essere un riferimento imprescindibile. Non si tratta di un retaggio del passato, ma di un linguaggio vivo, dinamico, capace di adattarsi ai contesti contemporanei: dai libri tattili ai display elettronici, dai dispositivi mobili ai percorsi urbani inclusivi.
Il sistema Braille non è semplicemente un metodo di lettura e scrittura. È un mezzo di emancipazione, un ponte che permette alle persone cieche e ipovedenti di accedere all’istruzione, al lavoro, alla cultura e all’informazione. In molte parti del mondo, tuttavia, l’alfabetizzazione Braille non è ancora garantita a tutti. Mancano materiali, insegnanti specializzati, strumenti adeguati. Per questo la Giornata internazionale del Braille assume un valore politico e sociale: invita governi, istituzioni, scuole e comunità a rinnovare il proprio impegno per l’inclusione.
Un diritto fondamentale: accesso all’informazione per tutti
L’ONU, insieme alle organizzazioni che operano nel campo della disabilità visiva, sottolinea ogni anno l’importanza di investire in politiche accessibili e in tecnologie assistive. L’obiettivo è chiaro: costruire una società in cui nessuno venga escluso dall’apprendimento o dalla partecipazione civica. Il Braille, in questo senso, non è solo un codice: è un diritto. È la condizione necessaria affinché la libertà di espressione, l’accesso all’informazione e la piena cittadinanza siano realmente universali.
La ricorrenza del 4 gennaio è anche un’occasione per riflettere sul ruolo della cultura e dei media. Rendere accessibili libri, riviste, siti web, documenti istituzionali e contenuti educativi significa riconoscere la dignità di ogni persona. Significa affermare che la conoscenza non può essere un privilegio riservato a chi vede, ma un bene comune. In questo quadro, il Braille continua a rappresentare un linguaggio di libertà, capace di superare confini geografici, sociali e tecnologici.
Una ricorrenza che invita all’azione
Molte realtà associative e istituzionali, in Italia e nel mondo, celebrano la Giornata internazionale del Braille con iniziative di sensibilizzazione, laboratori, letture tattili, incontri nelle scuole e campagne informative. Sono momenti preziosi per diffondere consapevolezza, combattere stereotipi e promuovere una cultura dell’inclusione che non sia episodica, ma quotidiana.
Il 4 gennaio, dunque, non è solo una data nel calendario delle ricorrenze internazionali. È un invito a guardare la società con occhi più attenti, più responsabili, più giusti. È un promemoria che ci ricorda quanto sia fondamentale garantire pari opportunità a tutte le persone, indipendentemente dalle loro condizioni sensoriali. È un impegno collettivo verso un futuro in cui l’accessibilità non sia un’eccezione, ma una regola.
Celebrando il Braille celebriamo la possibilità di leggere il mondo con le dita, ma soprattutto la possibilità di sentirsi parte del mondo. E questo, oggi come ieri, è un diritto che non può essere negato a nessuno.

1 thought on “Giornata internazionale del Braille: un impegno globale per l’accessibilità”