Fonte immagine: Lo Spiegone
Le parole di Vladimir Putin del 9 Maggio riguardo alla guerra in Ucraina sembrano replicare quelle di Trump sulla situazione in Iran. Si dice una cosa, ma la verità poi è ben lontana dal detto… Di seguito il punto di Marco Ciriello
Putin e la questione ucraina
Putin dice che “il conflitto in Ucraina sta volgendo al termine”.
Lo dice mentre i carri armati sono ancora caldi, mentre i missili continuano a cadere, mentre l’Europa fa finta di crederci e finta di non crederci allo stesso tempo.
È la diplomazia a orologeria: parole che sembrano pace, ma che sanno di strategia. Ogni volta che il Cremlino parla di negoziati, il mondo trattiene il fiato.
Poi scopre che era solo un respiro corto.
Una frase, un accenno, un mezzo sorriso: abbastanza per far titolare i giornali, troppo poco per fermare una guerra.
Qual é la verità?
La verità è che Putin non annuncia mai davvero.
Sonda.
Misura.
Lancia un’idea e guarda chi la raccoglie.
È un gioco di specchi: lui parla, l’Europa interpreta, gli analisti traducono, e intanto il fronte resta lì, immobile e feroce. La notizia è vera, sì.
Ma la pace non è una notizia: è un processo.
E questo processo, per ora, è solo una frase detta in un giorno di parata, tra medaglie lucide e soldati in posa. La guerra continua.
Le parole, come sempre, arrivano prima dei fatti.
A cura di Marco Ciriello
