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“Tre cuori e una palla ovale” ha davvero sfiorato la grande impresa, infatti si è classificato all’ottavo posto tra i 20 libri rimasti in lizza a contendersi il prestigioso Premio Letterario Bancarella sezione Sport 2026.
I primi 6 classificati hanno conquistato il Premio Selezione e si giocheranno fino in fondo la vittoria finale.
“Siamo contentissimi di dove siamo arrivati, di aver costituito un team fraternamente unito e di aver realizzato una situazione impensabile inizialmente. Con i fratelli Marcello e Michele Cuttitta e l’editore Luca Malini avevamo deciso di intraprendere questo nuovo percorso, coscienti semplicemente di provare a vivere un’esperienza nuova. Non avevamo alcuna velleità letterario/agonistica, soprattutto dopo aver visto i nomi dei competitors e delle case editrici partecipanti. Sono tutte di assoluto risalto mediatico, sportivo, giornalistico e culturale, un vero gotha, di questo variegato e multiforme universo.”
“Tre cuori e una palla ovale” e il Premio Bancarella
“A marzo sia l’editore che io siamo rimasti sorpresi di essere stati scelti e candidati tra i venti contendenti rimasti. I fratelli Cuttitta, che hanno vissuto in prima persona la storia che TRE CUORI E UNA PALLA OVALE racconta, invece, oltre all’orgoglio, non erano affatto sorpresi. Sapevano perfettamente che il valore e i sacrifici della loro lunga esperienza sudafricana avrebbero potuto toccare emozionalmente le coscienze e l’animo di tanti lettori.
Giovedì 4 giugno l’epilogo con la pubblicazione e divulgazione mediatica dei sei vincitori del Premio Selezione e finalisti del Premio finale. Ora a bocce ferme e dopo oltre un giorno di meditazione, il sentimento non è di delusione, al contrario è di grande, grandissima soddisfazione. Così mi sono rimboccato subito le maniche, sporche, ormai fisiologicamente, d’inchiostro. Ho già affinato cervello e penna perché questa, comunque inaspettata, grande e sorprendente emozione, mi spinge a riprovarci.”
I sei finalisti del Premio Bancarella
“Noto che tra i sei libri finalisti ce ne sono ben quattro che non raccontano una storia, ma riportano una catalogazione. Trattano una sequela di figure e di storie che rievocano in diversi episodi e diverse sfumature, una determinata disciplina sportiva. Mi riferisco ai libri di Bertolucci (tennis), Cerruti (calcio), Pastonesi (ciclismo) ed infine Peterson (basket). Un romanzo che definirei misto, quello di Chiappucci, che attraverso una serie di storie che parlano di strade, ci narra la sua memorabile carriera ciclistica. L’unica opera che racconta indiscutibilmente e compiutamente una storia monografica ispirata da una leggendaria personalità sportiva è quella di Claudio Costa.
Partendo da questo tipo di scelta, compiuta dal comitato giudicante, composto dai direttori delle maggiori reti televisive e dai più importanti quotidiani sportivi nazionali, che hanno letto tutti i venti libri semifinalisti, tra cui ovviamente anche TRE CUORI E UNA PALLA OVALE, ho già definito l’idea, spero vincente, per la prossima edizione.”
“Strade Nere”
“Riguardo i sei ultrameritevoli finalisti, di cui alcuni anche amici personali, penso questo: “In primis all’amico Marco Pastonesi, grande giornalista sportivo, che è soprattutto un raffinato artista del verbo, auguro di vincere questo ambito premio. Tra l’altro Marco ha collaborato con noi nella realizzazione di TRE CUORI E UNA PALLA OVALE scrivendone la prefazione. Il suo libro STRADE NERE è un’originale racconto di tanti episodi di ciclismo avvenuti nel continente africano, che da qualche anno è proiettato nella crescita e nell’evoluzione tecnica di questo sport e di questo mezzo motorio. Un bacino umano immenso dove le due ruote rappresentano ancora oggi lo sviluppo. Le storie che Marco racconta si riferiscono ad episodi di grandissimi campioni del pedale vissute in Africa negli ultimi decenni, uno su tutti, Fausto Coppi.”
Paolo Bertolucci
Paolo Bertolucci, vincitore della Coppa Davis insieme ad Adriano Panatta e alla squadra azzurra nel 1976, ha scritto a quattro mani con il giornalista Vittorio Martucci, LA STORIA DEL TENNIS IN 50 RITRATTI, che è un prezioso elenco storico biografico di 50 tennisti, tra cui Sinner (figura centrale della copertina). Si cavalca, peraltro intelligentemente, l’attuale momento esaltante del tennis italiano, che per la prima volta nella sua storia ha superato il milione di praticanti ufficiali 1.150.000, divenendo il secondo sport italiano per diffusione, avvicinandosi addirittura al calcio che da oltre un milione e mezzo di praticanti ufficiali è sceso a meno di 1.400.000.
Classica operazione di marketing editoriale, decisamente ben strutturata sia linguisticamente che graficamente.
Alberto Cerruti
“Alberto Cerruti, storico giornalista e recordman, come inviato, della rosea Gazzetta dello Sport, in ben 8 edizioni dei Campionati Mondiali di calcio e da diversi anni voce sportiva di Rai Radio Uno, racconta in DAL VOSTRO INVIATO, episodi legati alle sfere personali dei più grandi calciatori ed allenatori di calcio degli ultimi decenni. Personaggi umanizzati e vissuti da vicino da Alberto in modo esemplare e autentico: Maradona, Van Basten, Schiaffino, Ancelotti, Gullit, Bearzot, Lippi. Miti assoluti svelati direttamente da dentro le loro case, in modo intimo e naturale. Bellissime storie di sport e di vita, libro interessante anche per chi non ama il calcio.”
Claudio Chiappucci
“Claudio Chiappucci, caro amico, personaggio eclettico e imprevedibilmente vulcanico. Insieme al giornalista Federico Vergari, Claudio ha realizzato I LUOGHI DEL DIABLO, suo celeberrimo soprannome, in cui, è proprio il caso di dire, ripercorre le sue prime fughe d’amore per la bicicletta, le sue epiche vittorie, le leggendarie sfide contro i più grandi corridori della sua epoca. Uno spaccato storico sportivo in cui gli episodi che hanno caratterizzato e determinato la grande carriera del Diablo, sono sviscerati in modo sanguigno, come il suo carattere passionale.”
Claudio Costa
“Claudio Costa, lo storico dottore della moto GP, che, tra odori misti di carburanti e quelli più medicali di garze, bende, alcool e disinfettanti, in LA PROFEZIA – MAGIC MARQUEZ, ci svela i retroscena del giovane adolescente spagnolo, divenuto uomo, che raccolto il testimone dal mitico Valentino Rossi, incarna i valori primordiali del centauro, attraverso la filosofia della resilienza e dell’eroica follia del coraggio e dell’incoscienza, tra vittorie esaltanti, cadute rovinose e recuperi incredibili.”
Dan Peterson
“Ed infine ecco l”altro amico a cui auguro la vittoria finale. Lui è FE NO ME NA LE, per me numero UNO.
Dopo questa introduzione si intuisce perfettamente che sto presentando Dan Peterson, novantenne adrenalinico e perseverante nel suo incredibile attivismo, che ha realizzato LA MIA OLIMPIA IN CENTO STORIE. Suo compagno di pagine è Umberto Zapelloni (ex vicedirettore della Gazzetta dello Sport) e penna importante di tante testate giornalistiche sportive e mediatiche. Due fuoriclasse che si sono messi in gioco per descrivere in rigoroso ordine alfabetico, uno dopo l’altro, gli uomini che hanno prima inventato le mitiche scarpette rosse, poi consolidato il valore mondiale della squadra di basket meneghina ed infine, attraverso l’entrata del grandissimo Signor Giorgio Armani, riportato ai massimi livelli nazionali ed internazionali l’Olimpia. Sono particolarmente legato a questo libro perché lo scorso anno ho avuto l’immenso piacere di essere il moderatore di una delle prime presentazioni.
Anche in quella circostanza con Dan Peterson il feeling raggiunto è stato davvero particolare, terminato con un grande affettuoso abbraccio paterno/filiare. Una gran bella sensazione.”
Ringraziamenti
“Sono giunto al termine sperando di non avervi annoiato, desidero ringraziare gli amici di MY PLUS TV che ci hanno sempre supportato e sopportato. Catarina Feiner, per la realizzazione della magnifica copertina e delle videolocandine delle varie presentazioni. Giorgio Monaco, per l’apporto strategico e manageriale. Alessio Stefanoni di CNA, per averci ospitato al Salone Internazionale del Libro di Torino, altro importante traguardo raggiunto da TRE CUORI E UNA PALLA OVALE. E, dulcis in fundo, proprio per determinarne l’assoluto valore, il caro e fraterno amico Luca Nava, grande fotografo sportivo, onnipresente e stakanovisticamente attivo.
Un grazie di cuore alle migliaia di amici e conoscenti, non sto esagerando, che in questi mesi hanno tifato per noi. Tra loro anche autentiche leggende dello sport italiano e mondiale. Infine il saluto a tutti i miei parenti, vicini e lontani, alla mia famiglia, Giuliana, Niccolò e Daniele, a mia madre Eugenia e a mio fratello Dario, vera colonna concretamente importante del romanzo, per l’assoluto sostegno che mi hanno sempre fornito. Al prossimo anno con una nuova idea letteraria, spero vincente.”
A cura di Raffaele Geminiani

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