Il nuovo libro della corrispondente del Corriere, Viviana Mazza analizza gli Stati Uniti post‑Trump
La corrispondente della Casa Bianca per il Corriere della Sera, Viviana Mazza, firma L’America che verrà. Dopo Trump, edito da Bompiani Overlook. Un libro che analizza la seconda presidenza Trump e le sue conseguenze sulla democrazia americana, con uno sguardo diretto e documentato.
Un terremoto politico che cambia gli equilibri
Mazza descrive una presidenza che ha scosso gli Stati Uniti più della precedente. Trump ha ampliato il potere esecutivo, ha trovato spesso sostegno nella Corte Suprema e ha aggirato il Congresso. Ha imposto misure anti‑immigrazione aggressive, rimosso funzionari indipendenti e trasformato la vendetta politica in un elemento centrale del suo governo.
Domande urgenti su un’America al bivio
Il libro pone una domanda chiave: che cosa è oggi l’America? Un Paese smarrito o un Paese che entra in una nuova fase? Viviana Mazza interroga figure autorevoli della società americana: giudici, amministratori, politici, scrittori per costruire un quadro complesso e credibile.
Tra gli intervistati figurano Samuel Alito, Anne Applebaum, Steve Bannon, Martin Baron, Jericho Brown, Ken Burns, Jonathan Safran Foer, Marjorie Taylor Greene, Lauren Groff, Leon Panetta, Marilynne Robinson, Anne‑Marie Slaughter, Ben Smith, Emma Tucker, Michael Walzer, Mariangela Zappia e molti altri. Le loro risposte delineano un Paese che cerca di ridefinire se stesso dopo un periodo di forti tensioni politiche e sociali.
Cronache recenti che definiscono una nuova era
Viviana Mazza vive negli Stati Uniti da anni e racconta un Paese più polarizzato. Descrive eventi che hanno segnato la cronaca recente: dai dazi alla cancellazione delle misure di diversità e inclusione, fino alla rivolta contro l’Ice a Minneapolis e alla diffusione dei data center per l’intelligenza artificiale. Un mosaico che illumina un’America al bivio, dove la posta in gioco riguarda identità, valori e futuro.
Riflessione personale
Leggere L’America che verrà significa attraversare un territorio complesso, dove ogni voce aggiunge un frammento di verità. La forza del libro sta nella capacità di Viviana Mazza di ascoltare, di osservare e di restituire un’America che non si lascia definire da un solo sguardo. In queste pagine ho trovato una domanda che riguarda anche noi: come si racconta un Paese quando cambia così in fretta? La risposta, forse, è nella cura con cui Mazza costruisce ogni capitolo. Una cura che ricorda quanto il giornalismo, quando è fatto con onestà e profondità, diventa un ponte tra mondi lontani. Ed è questo il motivo per cui il suo lavoro merita attenzione: perché ci aiuta a capire, ma soprattutto ci invita a non smettere di cercare.

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