Panchina azzurra, Buffon svela il retroscena su Conte: “Evidentemente non era il piano A”
La rivoluzione che ha portato al ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale continua a far discutere, svelando retroscena di mercato che arricchiscono il racconto di settimane particolarmente turbolente per i vertici della FIGC. Tra i grandi nomi accostati con insistenza alla selezione azzurra c’era anche quello di Antonio Conte, reduce dall’esperienza a Napoli e forte del suo passato sulla panchina dell’Italia tra il 2014 e il 2016, impreziosito da un memorabile Europeo giocato con una squadra operaia ma straordinariamente organizzata.
Il mistero dell’esclusione e il nodo del budget
Nonostante il curriculum di altissimo livello e lo status di allenatore libero sul mercato, l’ex tecnico bianconero e azzurro non è evidentemente mai rientrato nelle priorità della Federazione per riprendere in mano le redini della squadra.
A fare chiarezza su come siano andate realmente le cose ci ha pensato Gianluigi Buffon, che in una recente intervista ha analizzato la situazione senza filtri:
«Non mi sono chiesto il perché non sia stato preso in considerazione, evidentemente nella testa delle persone che dovevano decidere Conte non era contemplato come piano A. C’è anche un discorso di budget però poi per Guardiola sembra che si sarebbe potuto andare oltre, le valutazioni bisogna farle sulla base delle disponibilità che si hanno».
Il paradosso economico e le scelte federali
Parole pesanti quelle dell’ex capo delegazione azzurra, che mettono in luce le contraddizioni e le valutazioni fatte dai piani alti della FIGC durante la fase di selezione del nuovo commissario tecnico. Da un lato il limite stringente delle risorse economiche, dall’altro la suggestione di profili faraonici. Alla fine la scelta è ricaduta sull’usato sicuro di Mancini, ma il retroscena svelato da Buffon lascia aperte molte riflessioni sulle strategie e sulle priorità del calcio italiano in un momento di profonda ricostruzione.

1 thought on “Buffon svela i retroscena su Antonio Conte e la nazionale”