© Anastasia Marrapodi
Ciclone Harry, il Prefetto Vaccaro: “Massimo impegno per proteggere i cittadini. Danni ingenti, evacuazioni e litorali distrutti”
Il Ciclone Harry ha colpito duramente la provincia di Reggio Calabria, lasciando dietro di sé un bilancio pesante: litorali divorati, case sfondate, viabilità compromessa e oltre mille evacuati. Oggi pomeriggio, il Prefetto Clara Vaccaro è intervenuta pubblicamente per fare il punto sull’emergenza, ribadendo il massimo impegno delle istituzioni nel garantire sicurezza e assistenza.
Danni e criticità: il quadro aggiornato
Durante il suo intervento, il Prefetto ha illustrato le principali criticità:
- Frane e smottamenti lungo la viabilità provinciale e locale.
- Esondazioni di corsi d’acqua, con danni alle infrastrutture.
- Caduta di alberi e pali elettrici, con interruzioni dei servizi.
- Evacuazioni forzate in diverse zone costiere, dove le abitazioni sono risultate troppo esposte alla furia del mare.
🧭 Coordinamento e interventi urgenti
La Prefettura ha attivato il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) già da lunedì 19 gennaio, in stretto raccordo con:
- Sindaci dei Comuni colpiti
- Protezione Civile
- Vigili del Fuoco
- Forze dell’Ordine
- Città Metropolitana
Il Prefetto ha sottolineato l’importanza del lavoro congiunto per monitorare l’evolversi della situazione e pianificare gli interventi urgenti. «Stiamo lavorando senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare la normalità», ha dichiarato.
Litorali distrutti e famiglie in difficoltà
Le mareggiate hanno devastato i litorali di numerosi centri del versante ionico, rendendo necessarie evacuazioni preventive. Alcune famiglie sono state trasferite in strutture di accoglienza temporanea, mentre si valuta la possibilità di dichiarare zona rossa in alcune aree costiere.
Appello alle istituzioni nazionali
Il Prefetto ha lanciato un appello al governo affinché venga garantito un supporto immediato e strutturale per la ricostruzione. «La Calabria non può affrontare da sola una simile emergenza. Servono risorse, mezzi e una pianificazione seria», ha concluso.
