La consigliera regionale interviene sul provvedimento che aggiorna la legge del 2017 e rafforza l’Osservatorio regionale, ora dedicato all’infanzia e all’adolescenza, in linea con l’impostazione nazionale.
La discussione in Consiglio regionale sulla Proposta di legge n. 47/XIII, presentata dal Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, ha offerto l’occasione per un confronto ampio sul tema della tutela dei diritti dei più giovani. In questo contesto, l’intervento della Consigliera regionale e Segretario‑Questore Luciana De Francesco ha assunto un valore particolare, perché ha riportato al centro del dibattito la necessità di strumenti aggiornati, capaci di leggere con precisione le trasformazioni che attraversano l’infanzia e l’adolescenza in Calabria.
Il provvedimento modifica la legge regionale n. 2 del 2017, che aveva istituito l’Osservatorio regionale per i minori. La relazione illustrativa chiarisce che l’obiettivo è “aggiornare e rafforzare il quadro normativo vigente in materia di tutela e promozione dei diritti delle persone di minore età”, adeguandolo all’evoluzione sociale e all’impostazione nazionale. È un passaggio che segna un cambio di prospettiva: non più una visione limitata alla sola condizione del minore, ma un approccio più ampio, che considera l’intero percorso di crescita, sviluppo e partecipazione dei bambini e degli adolescenti.
Un Osservatorio più moderno e coerente con il quadro nazionale
La modifica più evidente riguarda la denominazione dell’organismo, che diventa Osservatorio regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Il testo lo definisce come un organismo pubblico di studio, analisi, monitoraggio e proposta, che subentra all’Osservatorio precedente garantendone continuità istituzionale. È un passaggio che non introduce nuovi organismi e non comporta costi aggiuntivi, come ribadito dalla clausola di invarianza finanziaria.
Il nuovo impianto rafforza il coordinamento tra istituzioni pubbliche e private, con l’obiettivo di integrare politiche sociali, educative, sanitarie, culturali e sportive. La relazione sottolinea che l’Osservatorio dovrà svolgere un ruolo strategico di messa in rete, favorendo una lettura più completa dei fenomeni che riguardano i giovani e le loro famiglie.
Analisi, monitoraggio e una relazione annuale per orientare le politiche regionali
Il provvedimento attribuisce all’Osservatorio un compito centrale: produrre conoscenza. La proposta di legge richiama la necessità di raccogliere, elaborare e interpretare i dati relativi alle condizioni di vita dell’infanzia e dell’adolescenza, monitorando le politiche contro la povertà educativa e le disuguaglianze. È previsto anche un documento annuale, da presentare entro il 31 dicembre, che offrirà un quadro aggiornato della situazione regionale. Le risultanze di questa relazione potranno orientare le scelte della Giunta e consentire la formulazione di direttive agli enti locali, rafforzando la capacità programmatoria dell’intero sistema.
Una rappresentanza più ampia per leggere fenomeni complessi
La proposta interviene anche sulla composizione dell’Osservatorio, ampliandone la rappresentatività. Vengono inseriti due rappresentanti delle società medico‑scientifiche pediatriche e si prevede la possibilità di coinvolgere esperti in settori cruciali: inclusione, disabilità, minori stranieri, sport, cultura, comunicazione, educazione ambientale. È un’apertura che risponde alla complessità dei fenomeni che riguardano l’infanzia e l’adolescenza, e che richiede competenze diversificate e aggiornate.
Il contributo di Luciana De Francesco
Nel suo intervento, la Consigliera e Segretario‑Questore Luciana De Francesco ha sottolineato la necessità di aggiornare uno strumento già esistente, rendendolo più moderno e coerente con le esigenze attuali. Le sue parole hanno restituito il senso politico del provvedimento: “Stiamo lavorando per rendere più moderno e coerente con le esigenze di oggi uno strumento che già esiste, senza creare nuove strutture e senza costi aggiuntivi. Credo che su questi temi servano responsabilità, serietà e capacità di affrontare i problemi reali di famiglie, bambini e adolescenti”.
Il provvedimento, sottoscritto insieme al Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, rappresenta un passo significativo verso una governance più attenta ai bisogni dei più giovani. La riforma dell’Osservatorio non è solo un aggiornamento tecnico, ma un investimento nella capacità della Regione di leggere il presente e programmare il futuro con maggiore consapevolezza.

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