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L’amministrazione Trump ha avviato le prime discussioni interne sulla fase successiva e su come potrebbero svolgersi i colloqui di pace con l’Iran. Questo, dopo tre settimane di guerra, secondo quanto riferisce un funzionario statunitense e da una fonte informata, lo scrive Axios. Secondo il sito, gli inviati di Trump Jared Kushner e Steve Witkoff sarebbero i protagonisti nelle discussioni su una possibile iniziativa diplomatica.
Trump, primo punto l’apertura di Hormuz
Qualsiasi accordo dovrebbe includere la riapertura dello Stretto di Hormuz. Poi bisogna affrontare la questione delle scorte di uranio altamente arricchito dell’Iran. Quindi stabilire un accordo a lungo termine sul programma nucleare iraniano, sui missili balistici e sul sostegno ai gruppi alleati nella regione. Negli ultimi giorni non c’è stato alcun contatto diretto tra Stati Uniti e Iran, Nonostante Egitto, Qatar e Regno Unito abbiano fatto da tramite tra le due parti. Egitto e Qatar hanno informato Stati Uniti e Israele che l’Iran avrebbe interesse a negoziare, ma a condizioni molto rigide. Le richieste iraniane includono un cessate il fuoco, garanzie che la guerra non riprenderà in futuro e un risarcimento
Da parte loro, gli Stati Uniti hanno posto sei condizioni, dallo stop al programma missilistico per cinque anni a quello totale dell’arricchimento dell’uranio.
Gli USA pongono sei condizioni
Gli USA chiedono la dismissione degli impianti nucleari di Natanz, Isfahan e Fordow, rigorosi protocolli di controllo esterno riguardanti la produzione e l’utilizzo di centrifughe e macchinari correlati. Vogliono poi trattati sul controllo degli armamenti con i Paesi della regione, che prevedano un tetto massimo di missili non superiore a 1.000 unità. Non consentono alcun finanziamento a gruppi affiliati quali Hezbollah in Libano, gli Houthi in Yemen o Hamas a Gaza.
Le sei condizioni dell’Iran
L’Iran chiede la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione e il pagamento di un risarcimento. Vuole la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all’Iran, l’attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l’estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l’agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran.

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